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Benevento – La Confsal Funzioni Locali auspica con estrema urgenza un rientro massiccio di tutti i dipendenti pubblici assegnati per il “Lavoro agile da casa con Pc  – smart working” nel periodo dell’emergenza da Covid-19 “, per far fronte al pauroso svuotamento nelle pubbliche amministrazioni, dovuto per l’uscita di centinaia di migliaia di dipendenti pubblici per quota 100.

Si premette, che il lockdown, ha portato di conseguenza, gravissimi danni economici in tutti i settori della pubblica amministrazione e nel privato, con perdita di centinaia di migliaia  di posti di lavoro e disagi  socio-economico nella stessa comunità.

Abbiamo sempre ritenuto, come Confsal Funzioni Locali, che la sperimentazione del  “Lavoro agile da casa con Pc  – smart working” sia stato utile solo per il periodo emergenziale di pandemia e mai potrebbe sostituire,  il lavoro  con la presenza diretta degli stessi lavoratori pubblici e pertanto, sarebbe per quando irrealizzabile e fallimentare tale progetto, richiesto anche con forza da qualche sigla sindacale.

Difatti,  in questi giorni nelle TV pubbliche e private, tanti politici ed opinionisti, si sono soffermati nei dibattiti, ponendo seri dubbi di realizzazione sul “Lavoro agile da casa con Pc  – smart working”, in quando, la mancata presenza a lavoro dei dipendenti nelle pubbliche amministrazioni, ha comportato gravissime deficienze organizzative sul lavoro, con esiti negativi ricadenti su disservizi e lamentele degli stessi cittadini amministrati. I dipendenti, cosiddetti invisibili, si trovano anch’essi in serie difficoltà operative per chi svolgeva  lavoro di sportello per il rilascio di certificazioni e altro. All’uopo, si rappresenta, che “Lavoro agile da casa con Pc  – smart working”, comporta anche un taglio netto del 50%  di posti di lavoro per centinaia di migliaia  di Giovani disoccupati che si vedrebbero esclusi, in quando, bloccherebbero, l’avvio di nuovi concorsi e assunzioni per i posti resisi vacanti dall’uscita per quota 100. I fatti ci danno oggi ragione.

La Confsal Funzioni Locali contesta fermamente tale procedura non potendo sostituire, certamente, il lavoro ordinario nella Pubblica Amministrazione e garantire efficienti servizi pubblici utili ai cittadini e all’intera comunità e giovani inoccupati tagliati dal mondo del lavoro”.