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Benevento – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Gruppo consiliare PD al Comune di Benevento.

L’inattesa dichiarazione di presa di distanza dal gruppo consiliare del PD rilasciata alla stampa dal consigliere Di Dio è un’iniziativa che essere ascritta al novero delle “furbizie” politiche, per la verità neanche di quelle più sofisticate. Veniamo alle contestazioni.

Il collega Di Dio rimprovera al gruppo consiliare del PD di essere stato troppo “morbido”, quantomeno negli ultimi due anni, con l’Amministrazione Mastella, non approfittando delle molte occasioni che, di volta in volta, la maggioranza avrebbe fornito in termini di insipienza politica ed amministrativa.

Quindi, il collega Di Dio, con toni intenzionalmente drammatici e con tecnica narrativa ben studiata, associa ingenerosamente il modo di fare opposizione del PD e della lista civica, ove egli è stato eletto, con la vicenda della crisi polito-amministrativa al comune di Benevento, per far pervenire all’opinione pubblica un messaggio subliminale di forte impatto suggestivo, finalizzato a dar credito che la strillata condotta “consociativa” nasconderebbe in sé la recondita volontà di un cambio in seno all’Amministrazione Comunale, al quale il PD si starebbe prestando per mero opportunismo politico o brama di poltrone, ed al quale si sottrarrebbe il solo duro e puro Di Dio.

Caro Italo, il tentativo di voler operare uno strappo politico da parte Tua per arare altri campi è fin troppo scoperto, per carità nulla di male, semplicemente bisognava avere il coraggio di farlo presente, quantomeno ai propri colleghi di gruppo. Vedi è il pretesto che Tu vuoi abilmente adoperare che si rivela poco efficace, finendo per sconfessare la Tua tesi precostituita.

In questi anni di opposizione all’Amministrazione Mastella, come a Te ben noto, vi è stata sempre piena condivisione con tutti i componenti del centro-sinistra, compreso ovviamente la tua personali, dei contenuti, delle modalità e dei toni per contrastare la maggioranza in consiglio e nelle commissioni. Allo stesso modo, nessuno del nostro gruppo ha mai fatto mancare il sostegno alle iniziative del collega, affermare il contrario equivarrebbe ad essere spergiuri e sleali.

 Quello che non può essere consentito è che oggi si rinneghi di essere stati parte di quell’opposizione che, nel bene o nel male, con impegno ed idealità, in una situazione molto complessa anche per la fuga di tanti compagni di strada, ha comunque dato voce alle tante criticità che finalmente sono emerse e sono sotto gli occhi di tutti, tanto è vero che la maggioranza è finalmente implosa.

È ovvio che tutto è perfettibile e migliorabile, ma appare davvero un fuor d’opera che, nel momento in cui, il Sindaco dichiari urbi et orbi che la sua maggioranza sia inadeguata a governare, ecco che la scena viene prontamente rubata da un intervento “apocalittico” del consigliere Di Dio che distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica dalla crisi del centro-destra (perché di questo si tratta, se qualcuno non se ne fosse accorto) per gettare un’ingenerosa ombra di discredito sull’operato del gruppo consiliare del PD.

Mi domando su chi davvero voglia recare ausilio all’On.le Mastella, i sonnolenti oppositori del PD oppure chi sposta il dibattito sull’opposizione?

Dal momento che non siamo proprio degli ingenui, dobbiamo pensare che c’è dell’altro in questa uscita “rumorosa” e “preventiva” del collega Di Dio.

E precisamente, ci viene in mente l’idea che le preoccupazioni paventate da Di Dio siano solo il pretesto per abbandonare la nave (anche lui) al fine di approdare verso nuove esperienze (anche lui), così com’è accaduto per altri consiglieri eletti nel centro-sinistra.

Tutto questo rumore mediatico solo per giustificare probabilmente  l’abbraccio ad un nuovo progetto, (non siamo proprio tonti), per mettersi alla testa di comitati ed altri soggetti che un domani potranno avere più fortuna elettorale di un recente passato.

L’unica cosa che doveva evitarsi in questo passaggio – fosse solo per eleganza- era di “fuggire” nottetempo da un gruppo di persone corrette e serie con le quali tutto si è condiviso sino all’ultimo, era sufficiente esser chiari con gli amici di ieri”.