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Benevento –  Nota stampa del segretario generale aggiunto della Uil Avellino/Benevento, Fioravante Bosco, sulla questione dei contratti dei lavoratori dipendenti: 

Corrono voci, in queste ore, che annunciano la bocciatura da parte della Corte dei Conti dei rinnovi contrattuali delle Funzioni locali e della Sanità. Nulla di più fantasioso, anche perché quest’ultimi non sono stati assolutamente ancora valutati dalla Corte dei Corti. La realtà dei fatti è che, a tutt’oggi, al vaglio della stessa Corte dei Conti si trova il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto dell’Istruzione e della Ricerca, che a giorni dovrebbe arrivare alla sottoscrizione definitiva. Ancora una volta, purtroppo, non si esita a trovare occasione per puntare i riflettori contro i rinnovi contrattuali per screditare, tutt’altro che velatamente, le confederazioni firmatarie all’orizzonte delle vicine elezioni delle nuove RSU del pubblico impiego. Ebbene, chi lo fa, però, lo fa anche diffondendo notizie prive di alcun fondamento come questa che ci troviamo a commentare. Non possiamo che opporci di fronte a chi cerca consenso esclusivamente discreditando gli altri, finendo poi, ancor peggio, col disinformare i lavoratori sulle loro sorti.”

Precisoaggiunge Boscoche il parere della Corte dei Conti riguarda esclusivamente il Contratto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non economici, CNEL, ENAC e AGID), e che la stessa ha certificato positivamente il Contratto, pur con delle osservazioni e raccomandazioni, segnalando che gli incrementi retributivi contrattuali sarebbero superiori a quelli previsti dall’indice IPCA o al tasso di inflazione programmato. Inoltre, la Corte ritiene che le risorse sono state destinate prevalentemente all’aumento retributivo, anziché agli incentivi premiali individuali, e nella parte normativa si evidenzia come la contrattazione abbia non solo riacquisito un peso fondamentale in ossequio all’accordo del 30 novembre 2016, ma che ha restituito alle organizzazioni sindacali il ruolo di confronto e di partecipazione in materia di organizzazione del lavoro! Come Uil rispondiamoconclude Bosco – che dopo dieci anni di blocco non era possibile fare di più, e che resta centrale la questione dell’efficienza dei servizi e della produttività, argomenti che evidentemente centreremo nella prossima tornata contrattuale 2019/2022, nonchè nei contratti decentrati integrativi”.