Tempo di lettura: 3 minuti

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Gabriele Corona, leader di Altrabenevento e candidato alle ultime elezioni comunali:

“I mastelliani hanno il terrore di perdere e cercano la rissa anche con velenose insinuazioni sulla mia impossibile partecipazione ad una nuova Giunta Comunale. Vignetta di Luigi Abbate cancellata dopo la mia minaccia di querela. Mastella scantona 

Il consigliere regionale di Noi Campani, Luigi Abbate ha pubblicato sul suo profilo facebook una vignetta con fotomontaggio che mi rappresenta tra gli assessori della Giunta Perifano sotto il titolo “A volte ritornano”. Ho preteso la cancellazione di ogni riferimento alla mia persona ricordando che a mezzo stampa ho già chiarito, nei giorni scorsi, che sono decisamente contro Mastella e la sua pessima amministrazione della quale ci dobbiamo liberare assolutamente e per questo motivo voto Perifano con il quale non ho alcun accordo politico né alcuna interlocuzione per incarichi amministrativi o di altra natura che non voglio siano neppure ipotizzati.

Abbate ha rimosso la vignetta a seguito della mia minaccia di querela ma per alcune ore ha continuato ad alimentare commenti e velenose insinuazioni sulla presunta mancanza di coerenza della mia attività contro la corruzione.

Nello stesso momento Mastella in conferenza stampa mi ha definito “poltronista” perché adesso sarei alla ricerca di incarichi, dopo aver denunciato per anni il malaffare. A parte il fatto che fa veramente ridere un’accusa di poltronismo a me che non ho mai chiesto posti di potere, da parte di un personaggio che da 50 anni vive di incarichi politici e conseguenti pensioni e vitalizi milionari, conquistati facendo il viandante, come egli stesso si definisce, capisco il suo livore nei miei confronti.

Si è infatti particolarmente risentito, fino a querelarmi, per le mie dichiarazioni pubbliche sul progetto di cementificazione dell’ex Collegio La Salle assegnato ad una ditta di Gricignano di Aversa che Altrabenevento ha bloccato; sulla riscossione coattiva dei tributi e connesso dissesto e sull’acqua con il tetracloroetilene.

Anche in questi casi le sue denunce sono state archiviate perché ho detto la verità, come sono stati annullati dal giudice del lavoro i tre provvedimenti disciplinari che ho ricevuto, come dipendente del Comune, dalla amministrazione Mastella.

L’ex Ministro della Giustizia è nervoso, scantona e cerca la rissa anche co autentiche falsità perché ha capito di essere alla fine della sua carriera politica dopo aver subìto l’affronto da parte di quasi due mila elettori che hanno votato le sue liste ma non hanno votato lui, padrone e signore di Benevento.

Ha capito che il fronte del dissenso interno alla sua coalizione si allarga e lo manderà a casa perché non ha alcun futuro nello scenario politico che si sta determinando a livello nazionale e non lascerà leader che possano succedergli, avendo sempre selezionato solamente vassalli capaci di cieca obbedienza”.