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Benevento – La consegna dei caschi di ventilazione da parte del sindaco Clemente Mastella all’ospedale San Pio di Benevento si trasforma inevitabilmente nell’occasione per fare il punto della situazione con Mario Ferrante, direttore della struttura. 

Il sistema Benevento ha funzionato perché noi, in qualità di ospedale, abbiamo fornito risposte fin da subito, non facendoci trovare impreparati all’emergenza estrema“, ha dichiarato in merito alla situazione covid nel Sannio, “abbiamo immediatamente istituito la tenda per il triage, abbiamo messo in moto una serie di attività e abbiamo dedicato il padiglione di Santa Teresa ai contagi. Ci siamo, inoltre, resi automi per quanto riguarda i tamponi, senza doverli mandare ad analizzare al Cotugno, avendo così una risposta in tempo reale. Da lunedì scorso, inoltre, abbiamo i test rapidi al pronto soccorso“.

Elencate le forze messe in campo, Ferrante è passato a snocciolare i numeri: “Attualmente ci sono due sole persone ricoverate che attendono la negatività del tampone, credo che a giorni verranno dimessi. Non ci sono più malati nell’area covid. Nonostante il problema Villa Margherita, che ha comportato dodici decessi, siamo riusciti a tamponare l’emergenza. Abbiamo retto, considerando che sono transitate presso la nostra struttura 290 persone, 80 risultate positive e 24 decedute”

L’ultima vittima è una 76enne di Pago Veiano, inizialmente guarita e poi tornata positiva al covid. Una situazione particolare: “Il contagio non da un’immunità a vita, può verificarsi un ritorno. In questo caso forse era debilitata, aveva dei problemi. La signora era positiva ed è stata ricoverata, poi è tornata a casa dopo il doppio tampone negativo dove si è riacutizzato il contagio, costringendola a un nuovo ricovero“.

Entro luglio avremo dieci posti di terapia intensiva presso il padiglione Moscati, si aggiungeranno a quelli che già abbiamo“, ha concluso Ferrante, con l’auspicio che in Sannio non debba far fronte a una seconda ondata di contagi.