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“Se io fossi in Senato non voterei la relazione annuale del ministro della Giustizia Bonafede”.

A dirlo è il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ospite di una puntata del programma TGtg su Tv2000. A detta di Mastella, ad avere perplessità sull’operato del Ministro della Giustizia è anche la moglie Sandra Lonardo che – a differenza del marito – siede in Senato. Mastella ritiene difficile che la Lonardo possa votare la relazione annuale di Bonafede e aggiunge: “Un ministro della Giustizia può essere messo da parte. Non mi piace questa forma di giustizialismo ad oltranza che è stata portata avanti da Bonafede. Su questo personalmente mi asterrei”.

Poi Mastella, con una dichiarazione rilasciata all’Adnkronos, fa il punto sull’attuale situazione politica e di governo: “Hanno provato ad abbattere Conte ma lui è rimasto al suo posto e questo è un dato importante, ma si restringe la sua maggioranza. Renzi, invece, da parte sua, ha tentato il colpaccio di fregare Conte ma si restringe il suo gruppo”. Al momento le ipotesi, secondo il sindaco di Benevento, sono sostanzialmente due: “O allarghi la platea di chi ha dato responsabilmente una mano a Conte oppure recuperi Renzi che strategicamente esce ammaccatto da questa vicenda, costituendo un patto di legislatura, dove ora ci stanno anche altri soggetti”. Il riferimento ai cosiddetti ‘responsabili’ appare evidente.

Infine, ospite del programma ‘Un giorno da Pecora’ su Radio2, interrogato su un possibile sbocco della crisi, Mastella è lapidario: “Di sicuro non si va al voto, si cercherà un modo. Si può anche recuperare…”.