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San Giorgio del Sannio (Bn) – La vera causa dei pesantissimi disservizi alle utenze dei comuni irpini – sanniti serviti dall’Alto Calore Servizi S.p.A. non è la carenza di risorsa bensì la iniqua distribuzione dell’acqua tra i territori. Così in una nota stampa Francesca Maio, consigliere comunale di San Giorgio del Sannio, interviene sulla clamorosa crisi idrica che da giorni si sta verificando nei centri associati all’Alto Calore. “Basta chiedere – prosegue l’esponente del M5S – ad un amico o parente di Napoli o della Puglia (alimentati delle nostre stesse risorse idriche) di aprire il rubinetto per capire che qualcosa non quadra”. “Quindi – chiarisce la consigliera di opposizione – l’Alto Calore Servizi S.p.A. nel comunicare l’interruzione del servizio con la motivazione della carenza idrica dà un’informazione non veritiera. Dovrebbe dire la verità ossia: In base al quantitativo che hanno a disposizione per un accordo interregionale ed alla luce di ulteriori carenze, quella è l’acqua che hanno a disposizione e quella ci danno”. “Eppure – dichiara ancora Francesca Maiola legge parla chiaro e dispone che il trasferimento di risorse idriche tra comprensori appartenenti a regioni diverse può avvenire solo nel rispetto di due principi: 1) Bisogna assicurare pienamente l’approvvigionamento idropotabile della popolazione residente nelle aree ove persistono acquiferi di buona potenzialità; 2) Occorrono garantire il deflusso minimo vitale del reticolo idrografico presente in tali comprensori”. “e dunque – conclude la pentastellata – per fare chiarezza, chiedo ancora una volta – l’ennesima – alla Società Alto Calore di pubblicare i report mensili delle portate dei pozzi e delle sorgenti. Una volta per tutte si dica la verità a comunità mortificate per la continua privazione di un servizio essenziale”.