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Sono state depositate le motivazioni che hanno portato all’assoluzione di Nunzia De Girolamo dalle ipotesi di reato che le erano state contestate.

Si tratta di 123 pagine nelle quali si spiega come quelle della De Girolamo siano state “condotte censurabili sotto il profilo politico-amministrativo ma che non integrano fattispecie penalmente rivelanti”. Parliamo ovviamente del processo per le consulenze all’Asl di Benevento.

Nelle motivazioni, al netto della sottolineatura sulla censurabilità di talune condotte, si sottolinea la piena innocenza della De Girolamo dato che i giudici precisano più volte che manca la prova della volontà di commettere illeciti e di condizionare le decisioni al consenso politico, spiegandone caso per caso le ragioni. Insieme all’accusa di associazione a delinquere cade anche quella di concussione poiché “la condotta degli imputati non ha mai superato la fase dell’ideazione”.