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L’operazione centrodestra non decolla. Dalle dimissioni di Clemente Mastella sono trascorse settantadue ore e negli ambienti vicini al sindaco non si registrano passi in avanti significativi sul percorso di costruzione di una coalizione politica.

E in particolare, è con la Lega che l’ex Guardasigilli fa fatica a trovare sintonia. Appurata ormai la mancanza di dialogo con i vertici sanniti del Carroccio, pure dai referenti campani di Salvini non giungono segnali positivi. Nella giornata di ieri ci sarebbe stato un confronto tra l’ex Guardasigilli e uno dei massimi esponenti regionali del Carroccio ma dall’esito classificabile come interlocutorio.

La scalata ad Alleanza per la Campania completata ieri da Claudio Mosè Principe e dal suo gruppo, inoltre, ingarbuglia ulteriormente la situazione. Come noto, infatti, anche la formazione centrista fondata dall’ex giornalista Rai orbita nel centrodestra.

Ecco allora che nelle ultime ore sono tornate a crescere le aspettative di quanti – e non sono certo pochi – a palazzo Mosti auspicano un ripensamento del sindaco e lavorano a scongiurare il ritorno immediato alle urne.  

Speranze che al momento, però, Mastella non sembra intenzionato ad alimentare.

La fascia tricolore, che oggi festeggia il suo compleanno e che ha scelto di trascorrere alcuni giorni lontano da Benevento e in compagnia dei suoi familiari, resta forte sui suoi convincimenti: meglio le elezioni in primavera che un anno di galleggiamento al Comune. E in effetti, la conta dei consiglieri di cui Mastella oggi potrebbe davvero fidarsi non supera le 14/15 unità. Troppo pochi come garanzia per un ultimo anno di consiliatura sereno. E dunque, a farla breve, pure senza il centrodestra Mastella pensa ancora alle urne.  

L’idea su cui si sta ragionando è quella di un nuovo “patto con la città”. Al suo fianco, la fascia tricolore schiererebbe un nutrito gruppo di liste civiche mentre sarebbe tutta da verificare la risposta di Forza Italia e soprattutto di Fratelli d’Italia (che domani riunirà la propria assemblea cittadina). Va da sé che dovesse cadere l’opzione del centrodestra, lo schema su cui si è ragionato in questi giorni rischia di andare a carte quarantotto.

Vale per palazzo Mosti, vale per palazzo Santa Lucia. E già ritornano alla mente le parole pronunciate da Mastella in occasione della conferenza stampa di inizio anni: “E’ chiaro che se il centrodestra mette in difficoltà me a Benevento, io metterò loro in difficoltà in Campania. Non farò cortesie”.