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Morcone (Bn) – Proseguono senza sosta, e con un numero sempre crescente di mezzi e uomini, le ricerche di Bruno Gentilcore, il 57enne di Foiano di Valfortore, che ha fatto perdere le proprie tracce il 30 settembre dal comune di Morcone. Battuta la zona montana con un presidio presso la Villa Comunale, luogo nel quale è stata posta la base operativa e punto di ritrovo di tutti gli uomini impegnati in questa difficile operazione.

Zona impervia, da un paio di giorni accarezzata, se così si può dire, dalla pioggia che rende il percorso meno agevole, a tratti anche pericoloso. Una selva di vie avvolte da boschi fitti, gruppi di persone che sono costrette a inerpicarsi lungo questi costoni alla ricerca di un segnale, anche piccolo, della presenza di Bruno. Segnale che, fino a questo momento non è arrivato. Nè un cappellino, nè una scarpa, un fazzoletto, insomma qualcosa che possa testimoniare un eventuale passaggio e quindi dare una pista da seguire. E allora si gira e in tanti lo stanno facendo ad ogni ora del giorno. Vigili del Fuoco e Carabinieri che presidiano la zona anche di notte, per il resto associazioni di volontari e Protezione Civile. Tutti impegnati con i mezzi a propria disposizione: cani, elicotteri e droni per setacciare ogni millimetro della montagna, dal basso come dall’alto e senza una meta precisa. Ed è stato richiesto anche l’utilizzo

Il non trovare segnali ha costretto i ricercatori a spingersi fino al confine con Pontelandolfo e una squadra ha fatto tappa a Campolattaro, ai piedi della diga. Niente di niente. La speranza alberga ancora nel cuore di tutti, ma ogni giorno che passa si assottiglia sempre di più.