fbpx

L’eco innovazione per piccole e medie imprese, presentato Effige (VIDEO)

Il progetto europeo per lo sviluppo del Sannio

lettura in 2 min

Benevento – Presentato al Palazzo Mosti di Benevento il progetto europeo Effige, acronimo di Environmental Footprint For Improving and Growing Ecoefficiency ovvero un programma per incentivare lo sviluppo di processi produttivi sostenibili e in particolare diffondere nelle imprese la metodologia PEF. Nel Sannio questo progetto riguarderà primariamente le imprese dolciarie della filiera del torrone ma vi saranno iniziative anche verso altre imprese. 

Alla presentazione del progetto hanno partecipato il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, l’assessore alle attività produttive Luigi Ambrosone, l’assessore alle politiche ambientali Luigi De Nigris, Patrizia Buttol di ENEA, Nicola Fabbri dell’Università Bocconi e Pasquale Guiducci, Amministratore della Dai Carulina Agricola e project manager per la filiera del torrone.

Il progetto è rivolto alle piccole e medie imprese ma abbiamo stipulato delle partnership anche con la Federlegno e l’Assofond per il settore delle fonderie italiane e CAMST, azienda attiva nel settore della ristorazione. I due supervisor tecnici del progetto sono l’ENEA e l’Università Sant’Anna di Pisa che trasferiranno come implementare queste tecniche per far acquisire dei benefici alle aziende del nostro territorio”. Queste le parole di Guiducci nel presentare il progetto.

Patrizia Buttol di Enea spiega nel dettaglio le finalità di Effige: “Particolarmente interessante per far crescere soprattutto le piccole e medie imprese soprattutto nell’ambito dell’eco-innovazione. E’ un’iniziativa della Sant’Anna di Pisa finanziata dall’UE e supportata tecnicamente da ENEA. Il progetto riguarda quattro filiere, due agroalimentari, una fonderia e legno arredo e l’altra sulla ristorazione Qui riguarda il torrone e le attività previste sono orientate alla crescita dell’impresa nella conoscenza dell’impronta ambientale di prodotto. Ci sarà il coinvolgimento delle imprese con delle esperienze di raccolta dati e formazione e poi si faranno ipotesi di miglioramento della filiera sperando di poter dare un contributo anche al territorio”.


Commenti

DISQUS: