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“Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno”, è una dei più celebri passaggi delle canzoni di Jovanotti. Se Lorenzo può ritenersi baciato dalla dea bendata, Fabiana Martone, nata a Napoli, cresciuta a San Giorgio la Molara, col sogno di vivere ai Campi Flegrei, una fortuna l’ha avuta: l’incontro con… la musica. 

Ed aver cantato sul palco con Jovanotti in occasione di una delle tappe del “Jova Beach Party” a Lido degli Estensi (Ferrara) è solo una delle cose da raccontare di una carriera ancora tutta da scrivere ma già densa di eventi ed attestazioni.

Laureata in architettura, la strada tracciata sembrava quella. Sembrava appunto. Con l’incoscienza, poi divenuta consapevolezza, Fabiana Martone ha mosso i primi passi nel mondo della musica, cantando, poi scrivendo. Intorno alla maggiore età ha iniziato in maniera amatoriale, seguendo varie strade, poi intorno alla trentina  l’evoluzione e la virata decisiva verso una carriera che ora le sta dando tantissime soddisfazioni. 

Dall’esordio al Pomigliano Jazz, quando “cantai in una band senza nemmeno sapere che avevo nella stessa formazione Maurizio Capone, il percussionista Baba Sissoko e Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago”. L’incoscienza appunto, è stato l’ingrediente giusto per arrivare in alto: “Direi di si – ha dichiarato Fabiana Martone – incosciente ed eclettica, con interessi nel teatro, nella recitazione, nella danza, e poi la scrittura ed i musical”.

Artista a tutto tondo, con tante collaborazioni e mai una “dimora” fissa: “Collaboro attualmente con i Nu Guinea, ma è prioritario il mio progetto musicale, Memorandum è la mia creatura, un album uscito lo scorso novembre. Questo disco mi vede protagonista dal punto di vista della intera produzione artistica ed esecutiva. E’ un album tutto mio, con un approccio diverso, più positivo e meno esigente. Una produzione fisica plastic free, ma un folder di carte con all’interno 11 tavole che rappresentano altrettanti brani, create da artisti napoletani”.

Non ama definirlo il momento clou della sua carriera, prova anche a “minimizzare l’accaduto”, ma cantare con i Nu Guinea insieme a Jovanotti non è cosa da tutti i giorni: “Siamo stati scelti direttamente da Lorenzo, che non avevamo mai incrociato dal vivo ma aveva avuto modo di ascoltarci. Siamo saliti sul palco di Lido degli Estensi, ci siamo esibiti in una performance completamente improvvisata da Jova. Lui è un tipo pazzesco, emana un’energia assurda”. 
Simpatico il siparietto dietro le quinte: “Gli ho subito detto facciamoci una foto che devo farla vedere a mammà, lui è rimasto incantato dal mio copricapo (che ho realizzato insieme a mia sorella), molto vistoso con tanti fiori ed un uccellino. Si è complimentato per le mie capacità ‘danzerecce’, e detto da lui che salta da una parte all’altra non è un complimento da poco”.

Non solo Jova, Fabiana Martone è tanto altro: componente di una band al femminile, con tre donne ha messo su le Sese’Mama’ (SElo, SErio, MAdonna, MArtone) ma il richiamo swing  si palesa quando si esibisce con la Uanema Orchestra, una formazione che spazia attraversando la tradizione ed i registri espressivi del genere: dal blues al ragtime, dallo swing più sfrenato alle canzoni più celebri.