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“Come Forza Italia esprimiamo forte contrarietà rispetto alla ipotesi di accorpamento delle Camere di Commercio di Avellino e di Benevento”.

Così Giovanni Carpinone, Responsabile del Dipartimento “Industria ed Artigianato” in seno al Coordinamento provinciale di Benevento dei berlusconiani.

“Esprimiamo il nostro fermo convincimento rispetto a come gli Enti camerali, opportunamente rivisitati e ristrutturati, possano rappresentare un importante trampolino di lancio per le aree interne”.

Come noto, la paventata fusione fra i due Organismi irpino e sannita è stata al momento congelata nella relativa procedura per effetto di decreto del presidente della Giunta regionale, Governatore Vincenzo De Luca. Il tutto nelle more della definizione del giudizio 185/2019, pendente innanzia allaCorte Costituzionale, rispetto ai profili di costituzionalità, o meno, del DPGRC 193 del 30 dicembre 2019.

“Al di là del discorso giudiziario e degli esiti che esso potrà avere – riprende Carpinone – si è manifestata una chiara volontà politica in ordine, appunto, alla unione delle Camere di Commercio. Ebbene, riteniamo che, piuttosto che ad un accorpamento, bisognerebbe pensare e valutare una rivisitazione della loro funzione, una rivisitazione in una chiave maggiormente operativa. Le Camere di Commercio andrebbero, nel loro personale tecnico, formate e specializzate nelle specifiche competenze in modo adeguato ai mutati contesti ed alle mutate esigenze. Simile discorso anche per il Consiglio che andrebbe allargato, quanto agli interessi ed agli ambiti d’azione, in un’ottica che non sia solo di agricoltura. Ma che sia attenta ai risvolti della nuova economia“. “Evolversi rispetto alle dinamiche in itinere, elevare il livello di settorializzazione. Questa sarebbe la via madre da intraprendere – conclude Carpinone – e non una mera e cieca fusione che altro non farebbe che contribuire a togliere rappresentatività alla dimensione economica delle aree interne”.