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Foglianise (Benevento) – Si è svolta questa mattina nel centro del paese, la suggestiva sfilata dei carri di grano, momento centrale ed essenziale dei festeggiamenti in onore di San Rocco. L’interesse che suscita questo evento lo si può constatare solo assistendovi. Fin dalle prime ore del mattino, Foglianise è diventata meta di migliaia di turisti provenienti da tutta la regione ma anche da quelle più lontane. Piazza Santa Maria, punto di arrivo e di partenza dei carri, era colma di gente. Oltre ventimila persone hanno assistito alla caratteristica sfilata, giunta alla sua XXVII edizione, dedicata quest’anno alle zone terremotate del centro Italia. Ventotto i carri allestiti che hanno dato vita alla manifestazione, frutto della fusione tra fede, artigianato e folklore ma anche dell’originalità delle opere realizzate in paglia intrecciata. Circa 700 sono state invece le persone impegnate, tra figuranti in costumi tradizionali, autisti ed accompagnatori.

Un viaggio nel rinominato patrimonio artistico, culturale naturalistico che lega per affinità territoriale, spirito e identità condivisa l’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria. Infatti, l’Amministrazione comunale insieme al comitato festa ha scelto di far rivivere, e al contempo far conoscere, i beni danneggiati dal sisma del 24 Agosto e del 30 Ottobre 2016 che sono i simboli di un’ identità che rischia di andare perduta.

La sfilata, ha attraversato tutta la cittadina per un percorso di 6 km. Paesani, curiosi, turisti, giovani ed anziani hanno animato le strade del centro sannita alle falde del Monte Taburno, per questa tradizione. Una colorata processione è stata capeggiata da religiosi e dai sindaci della Valle Vitulanese, in primis il primo cittadino di Foglianise, Giuseppe Tommaselli.

“Siamo tutti parte di un puzzle – ha spiegato il sindaco -. Frammenti che alla fine compongono un solo progetto: abbiamo il diritto ma anche il dovere di condividere una domanda di bellezza con il resto dell’umanità. – Così scrive in una lettera alla popolazione il Sindaco Tommaselli – Quei territori feriti devono rinascere dalle loro eccellenze, dalla loro bellezza, dai loro paesaggi densi di colore, più belli di prima. Con la collaborazione di tutti. Perchè, la cultura è patrimonio di tutti”.

Tra modernità e tradizione, sacro e profano, meraviglia artistica e valenza sociale, con la sua antica arte dell’intreccio Foglianise brilla ancora una volta sul palcoscenico dell’eccellenza e dell’autenticità. L’orgoglio di partecipare trova nella fede religiosa, la devozione per il proprio San Rocco, la sua motivazione più importante, ma non manca il desiderio di dare “semplicemente” lustro alla propria comunità. Insomma un paese che dedica molto tempo nel onorare una tradizione che arruola le nuove generazioni ben fiere di incalzare da vicino i propri abilissimi “maestri” della paglia.