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San Leucio del Sannio (Bn) – Il calcio delle bandiere non esiste più. Eppure c’è chi si lega particolarmente a una maglia, a un paese, fino a sentirli suoi. E’ il caso di Giuseppe Franzese, roccioso difensore in forza al San Leucio del Sannio. Il centrale beneventano è diventato un punto di riferimento per la compagine del presidente Varricchio e chi meglio di più può raccontarci il nuovo percorso intrapreso dalla società. Nonostante partenze illustri ed eccellenti, la formazione impegnata nel campionato di Seconda Categoria si presenterà ai nastri di partenza con l’ambizione di recitare un ruolo da protagonista.

Sembrerebbe un San Leucio rinnovato quello che sta nascendo, sarà così?

Sarà un San Leucio rinnovato ma sempre con lo stesso spirito e con lo stesso obiettivo. Sono andati via amici che possono sicuramente fare bene anche in categorie superiori. Caputo e Nicola Sasso giocheranno nella squadra del loro paese e Simone Colangelo ha scelto di giocare in Prima dopo le due ottime annate fatte con noi. Tutti ragazzi d’oro con i quali mi sento ancora tutti i giorni. Voglio ringraziarli pubblicamente e fare loro un grosso in bocca lupo, specie a Simone.

Cosa vi portate in dote dall’ultima stagione?

Dall’ultima stagione ci portiamo la consapevolezza che spesso non servono nomi importanti per puntare in alto ma basta avere un gruppo nel quale ci siano rispetto e voglia di lavorare. Comunque un po’ di rammarico sussiste perché giocare i play off è sempre un’incognita, chiunque può vincerli.

Cosa vi aspettate, invece, per il prossimo campionato?

Per il prossimo campionato, sperando inizi perché vorrebbe dire che il Covid-19 sia passato, punteremo comunque a dire la nostra. Siamo una squadra composta da ragazzi che in ogni partita sono abituati a lottare per provare a portare a casa la vittoria.

C’è altro che bolle in pentola?

Sicuramente qualche altra pedina arriverà, anche se l’intento della società è quello di intervenire laddove ci sia qualche lacuna perché il presidente, come sempre fatto, punta prima sui ragazzi locali.