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Genova – Un punto per muovere una classifica che si accorcia ulteriormente per il Benevento. I giallorossi pareggiano contro il Genoa al termine di un match che offre il proprio meglio nei venti minuti iniziali. Quattro reti, con la Strega avanti due volte e rimontata dai rossoblù anche per proprio demerito. Esauriti i fuochi d’artificio, il resto della gara offre pochi spunti e ad esultare è soprattutto il Cagliari, distante adesso sole tre lunghezze dalla formazione di Filippo Inzaghi. Domenica si tornerà nuovamente in campo e la sfida con l’Udinese potrebbe valere molto più di tre punti.

La partita – Schieramenti speculari per le due squadre. Se Ballardini conferma infatti il 3-5-2, scegliendo il tandem offensivo composto da Pandev e Destro, Inzaghi risponde mettendo da parte l’albero di Natale e rilanciando Viola e Lapadula dal primo minuto.

Nonostante l’importanza della posta in palio, gara subito vibrante ed emozionate. Al primo affondo il Benevento è subito in vantaggio. Radovanovic stende Lapadula in area, Pairetto decreta il calcio di rigore che Viola trasforma, concedendo il bis dopo il penalty dell’Olimpico. La reazione del Genoa è immediata ed è favorita da un errore di Barba. Il difensore spazza sui piedi di Pandev un traversone di Zappacosta, il macedone non si lascia pregare per battere Montipò e pareggiare i conti. Difese ballerine per entrambe, una teoria confermata tre minuti dopo. Il lungo lancio di Viola (dopo giocata da applausi) pesca alla perfezione Lapadula, l’attaccante supera l’intera retroguardia rossoblù ed esplode un sinistro che non lascia scampo a Perin. La Strega è nuovamente avanti e questa volta ci rimane giusto un minuto in più della precedente. Al 21′ il tentativo di Zappacosta rimpallato da Hetemaj diventa un assist per Pandev, Depaoli si addormenta e l’attaccante in diagonale fredda Montipò. Non c’è un attimo di tregua, almeno fino alla mezz’ora. Dopo un velleitario tentativo di Biraschi, Destro si invola tutto solo verso Montipò, la provvidenziale uscita del portiere permette al Benevento di non capitolare. 

Inizio di secondo tempo favorevole al Genoa. La formazione di Ballardini prende in mano le redini del gioco, occupando stabilmente la metà campo avversaria. Gli ospiti attendono pronti a ripartire e Montipò deve distendersi sulla propria destra per neutralizzare la battuta dal limite dell’area di Badelj. Una ripresa avara di emozioni, dopo un tentativo di Zappacosta rimpallato da Glik, il Benevento prova ad affacciarsi in avanti con un sinistro senza pretese di Viola. L’occasione migliore capita sulla testa di Gaich, l’argentino gira in porta un traversone di Depaoli mancando di un nulla il bersaglio grosso. E’ l’unica grande opportunità di un secondo tempo avaro di emozioni. Neanche i cambi rivitalizzano il match e Genoa e Benevento devono accontentarsi di un pari, mentre il Cagliari si avvicina.

Genoa-Benevento 2-2

Reti: 5’pt Viola (rig.), 11’pt Pandev, 14’pt Lapadula, 21’pt Pandev

Genoa (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi (32’st Goldaniga), Zajc, Badelj, Strootman (32’st Behrami), Zappacosta; Pandev (26’st Shomurodov), Destro (26’st Pjaca). A disp.: Marchetti, Paleari, Zapata, Scamacca, Ghiglione, Cassata, Rovella, Czyborra. All.: Davide Ballardini

Benevento (3-5-2): Montipò; Tuia (34’pt Caldirola), Glik, Barba; Depaoli, Hetemaj, Viola (41’st Schiattarella), Ionita, Improta (32’st Dabo); Gaich (32’st Insigne), Lapadula (41’st Di Serio). A disp.: Manfredini, Lucatelli, Tello, Caprari, Iago Falque, Pastina. All.: Filippo Inzaghi

Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino

Assistenti: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia e Domenico Palermo di Bari

IV uomo: Gianluca Manganiello di Pinerolo

Var (A/Var): Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo (Sergio Ranghetti di Chiari)

Ammoniti: Radovanovic, Strootman del Genoa

Note – Recupero: 1’pt, 3’st