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A sinistra si attende l’ok da Roma per lanciare Napoletano, poi serve una donna

A sinistra si attende l’ok da Roma per lanciare Napoletano, poi serve una donna

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Alla vigilia dell’appuntamento assembleare di domani (inizio lavori ore 16 presso la biblioteca provinciale), Liberi e Uguali prova a stringere i tempi per la definizione delle candidature. Tre le disponibilità già raccolte, quelle del vicecoordinatore di Articolo 1 Mdp Angelo De Marco, della guida dell’Anpi Amerigo Ciervo, dell’assessore nella giunta Cutillo a Torrecuso Alessandra Limata.
Tre nomi spendibili e che fanno direttamente riferimento ad Articolo 1. L’auspicio dei rappresentanti di Grasso nel Sannio, però, è quello di coinvolgere nella battaglia elettorale anche esperienze diverse da quelle riconducibili alla sinistra tradizionale.
In tal senso, il nome forte, non è più un mistero, è quello di Michele Napoletano, sindaco di Airola, da mesi in rottura con il Pd, suo partito di provenienza. I primi contatti tra i responsabili di LeU – quota Art 1 – e la fascia tricolore risalgono ai primi giorni di gennaio. Di massima, la disponibilità a scendere in campo di Napoletano già c’è. La situazione, però, è ancora in stand by. Ma dovrebbe esserlo soltanto per pochi giorni ancora. Da quanto si apprende, infatti, per il via libera mancherebbe unicamente il lasciapassare della commissione di garanzia di Liberi e Uguali. Una prudenza dettata dal rinvio a giudizio disposto per il sindaco nell’ambito del processo beneventano sulle vicende Asl. Ma si tratta di un coinvolgimento ‘marginale’ e da Roma non dovrebbero giungere notizie negative nonostante i rigidi paletti fissati dall’assemblea nazionale per quanto riguarda le incandidabilità.
Napoletano correrebbe per il Senato, nel listino proporzionale e forse anche nel collegio maggioritario. Così fosse, Liberi e Uguali per l’uninominale alla Camera dovrebbe necessariamente esprimere una quota rosa. E la ricerca è già partita. Sfumata sul nascere la prima opzione. A ringraziare ma declinando l’invito sarebbe stata Maria Felicia Crisci, in passato assessore alla Cultura nella giunta Cimitile alla Provincia.
Sviluppi sono comunque attesi nelle prossime ore ma è una ricerca senza affanni, considerato che non dispiace affatto la soluzione interna della Limata.

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