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Di solito accade il contrario, è chi fa l’assist a ricevere in premio una cena dal marcatore, ma Iago Falque ha raccontato curiosamente ai microfoni di Sky Sport che in occasione del primo gol di Dzeko in Italia fu il bosniaco ad usufruire del regalo: “Sì, ho buttato una palla in mezzo un po’ casuale e lui l’ha trasformata in un grande gol. E’ stato più merito suo che altro”. Una sottolineatura che sa di umiltà, eppure gli avversari non erano esattamente gli ultimi arrivati. 

Quel giorno, il 30 agosto 2015, la Roma ospitava all’Olimpico i campioni d’Italia della Juventus nel match della seconda giornata. Accadde tutto nella ripresa: vantaggio giallorosso su punizione calciarta da Pjanic, raddoppio di Dzeko e inutile gol bianconero nel finale di Paulo Dybala, anche lui al suo primo centro in campionato con la nuova maglia dopo l’esperienza al Palermo

Iago, prelevato in estate dal Genoa, è uno dei più frizzanti. Sfiora il gol e l’assist nel primo tempo, poi imprime a fuoco il suo marchio sulla partita riuscendo a crossare nonostante la pressione di Caceres e Cuadrado. Il resto lo fa Dzeko, che sovrasta Chiellini e libera la sua gioia sotto la curva Sud. Nel finale, sul 2-1, Szczeszny si opporrà poi a Bonucci con un miracolo legittimando il successo. 

Domenica sera lo spagnolo del Benevento e il ‘nove’ della Roma si troveranno faccia a faccia da avversari. In quell’annata condivisero gioie e dolori, tra cui cinque gare di Champions League. In totale Iago Falque riuscì a segnare tre gol (di cui uno in Champions contro il Leverkusen e due con Frosinone e Chievo) e due assist (contro il Bate Borisov in Champions e, appunto, contro la Juventus). 

I giallorossi chiusero con l’eliminazione agli ottavi in Europa per mano del Real Madrid e un terzo posto finale in campionato che valse l’accesso ai preliminari della Champions League successiva, persi contro il Porto. Ma questa è un’altra storia, anche perché Iago Falque nel frattempo aveva già fatto le valigie per muoversi in direzione Torino.