A luglio scatta l’indennità di vacanza contrattuale: arriva l’aumento ma c’è malumore

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Benevento – Luglio è vicino, è il periodo nel quale è previsto lo scatto con relativo aumento di stipendio ma, francamente, c’è poco da sorridere anche se resta una buona notizia. Chi aspetta con ansia il nuovo scatto dell‘indennità di vacanza contrattuale, con molta probabilità, rimarrà deluso. Certo nessuno mette in preventivo di migliorare la propria condizione ma neanche di trovare un incremento in busta paga del quale si fa difficoltà anche a ricordarsi. L’aumento ci sarà, ma è irrisorio. Si parla di una cifra che, al lordo, non raggiunge i venti euro, al netto i dieci. Già ad aprile, tra i dipendenti che hanno potuto usufruire di questo beneficio, se così si può definire, c’era stato grande malumore.

L’indennità di vacanza contrattuale è un elemento provvisorio che viene riconosciuto ai dipendenti pubblici in un periodo che va dalla scadenza del contratto fino al rinnovo e viene calcolato in base alla retribuzione tabellare del dipendente. Questo rende l’importo non fisso. Ad aprile l’incremento è stato dello 0,42%, a luglio dello 0,7%. Tradotto in “soldoni”, su uno stipendio di 1800 euro lordi, l’aumento sarà di 12,60 euro, su uno di 2600 euro l’aumento sarà di 18,20. Ovviamente si parla di cifre lorde, il dipendente in busta paga, al netto, troverà circa dieci euro.

Serve pazienza, l’aumento tangibile ci sarà in occasione del rinnovo del contratto che, però, non ci sarà prima del 2020. Sarà quello il momento nel quale saranno riconosciuti anche gli arretrati dell’anno in corso e sarà possibile vedere una cifra più consistente.