Tempo di lettura: 3 minuti
Benevento – Per Roberto Insigne la sfida del Tardini avrà un sapore speciale. A Parma ha vissuto una stagione da protagonista conquistando la promozione in serie A nel campionato 2017/18 al fianco di due ex giallorossi, Ceravolo e Ciciretti. Il partenopeo ha detto la sua ai microfoni di tuttomercatoweb.com riaprendo l’album dei ricordi: “La gara promozione a La Spezia è stata indimenticabile. Ho fatto parte di quel progetto e sono riuscito a dare un grosso contributo, sono stato benissimo a Parma”. 
 
Il Parma in A“Il club è blasonato, abituato alla serie A. La società è stata brava a fare gli acquisti giusti e mister D’Aversa è stato sempre sul pezzo salvandosi con molte giornate di anticipo nelle scorse stagioni”. 
 

Il ritorno al Tardini – “Sarà emozionante tornare al Tardini, una gara senza dubbio particolare e se il mister mi farà giocare avrò grande piacere a scendere in campo. Il Parma è un’ottima squadra, conosco bene alcuni giocatori come Sepe, Scozzarella e Iacoponi, calciatori di esperienza per la categoria. Guai a sottovalutare questa trasferta”. 

Il momento del Benevento – “E’ vero che molti di noi non avevano mai giocato in serie A ma il gruppo che si è formato lo scorso anno ha una mentalità che consente di dimostrare il proprio valore anche in questa stagione. Pareggiare contro la Juventus, vincere a Firenze e mettere in difficoltà grandi squadre fa capire che non molliamo mai e vogliamo difendere la serie A conquistata meritatamente sul campo”. 

Assenza di pubblico – “Lo scorso anno abbiamo vinto con e grazie ai nostri tifosi. Arrivare allo stadio e sentire quel clima di silenzio ci dà un pizzico di tristezza. Il Vigorito è sempre stato un fattore, e poi sono il classico calciatore che si galvanizza quando può esprimersi al cospetto di un grande pubblico. Quando scelsi Benevento lo feci per due ragioni: la serietà della società e il calore della piazza”. 

Nazionale “Non faccio nomi perché non voglio dare dispiaceri a nessuno, ma nella nostra squadra ci sono giocatori che potrebbero stare in Nazionale senza problemi. Io? Ho fatto la trafila e sarebbe un sogno ritrovare Lorenzo in nazionale”. 

Maradona “Sono cresciuto vedendo le videocassette con le sue immagini. Secondo me bisogna ritirare la maglia numero 10 in tutte le squadre, non solo a Napoli, oltre a intitolargli il San Paolo. E’ un uomo e un giocatore che non lo dimenticheremo mai, per noi napoletani sarà sempre un fratello maggiore”. 

Inzaghi e la dirigenza – “Il mister è un martello. Dopo una serie di sconfitte è stato molto bravo a toccare le corde giuste, a stimolarci e a caricarci un’altra volta. La presenza del direttore sportivo Foggia, poi, è un valore aggiunto. Chi come lui ha giocato a certi livelli capisce benissimo le dinamiche di campo. Che dire del presidente Vigorito, in tanti ce lo invidiano ma ce lo teniamo stretto. Dopo il pareggio con la Juve era commosso, ha detto che si sentiva ancora più fiero di noi perché rivedeva il Benevento combattivo e determinato che ci consentirà di togliersi grandi soddisfazioni”.