Avviato il progetto “Intermission Function”, artisti stranieri a Paduli

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Paduli (Bn) – Con la kermesse artistica “Paduli si tinge di colori”, che si è svolta nel centro sannita in occasione dell’Infiorata 2019, si è dato anche l’avvio al progetto “Intermission Function” – Accademia di Berlino, progetto che prevede la presenza sinergica di giovani artisti nel territorio padulese.
Paduli darà residenza a giovani artisti al fine di creare uno scambio di idee e un gemellaggio con pittori, scultori, fotografi e tutti coloro che si occupano di arte, una iniziativa per la quale il sindaco di Paduli Domenico Vessichelli ha manifestato piena disponibilità. Tale progetto si realizzerà attraverso incontri, dialoghi, dibattiti con la cittadinanza dei giovani stranieri, i quali scambieranno la storia e i paesaggi di Paduli con l’eco di luoghi, pratiche e tradizioni distanti. Intermission é un collettivo di artisti che si propone di sviluppare nella cornice dell’arte contemporanea un nuovo format di presenza focalizzato sugli artisti emergenti, ed intende offrire un’iniziativa omogenea ed inclusiva che connetta i due estremi della produzione artistica, artista e pubblico, grazie ad interventi critici pregnanti ma ispirati alla divulgazione. Intermission é costituito da un gruppo di 27 artisti internazionali, selezionati tramite bando pubblico grazie alla collaborazione di una giuria composta dai professore Lüdeking e professore Konrad (Accademia di Berlino) e dalla dottoressa Gerner (direttrice del Museo Reinickendorf di Berlino). “Function.Anomy” è stato il primo progetto realizzato che ha messo in relazione, attraverso una mostra ed una residenza artistica, due realtà quasi specularmente opposte. Gli artisti di Intermission sono infatti invitati a confrontarsi da un lato con le dinamiche e le peculiarità di un edificio della pubblica amministrazione berlinese, la Rathaus Reinickendorf, dove si è tenuta una mostra di sette settimane intervallata da un ciclo di eventi ed incontri con il pubblico. In un periodo di tre settimane di lavoro sul luogo, gli artisti saranno chiamati ad intervenire sul e con il territorio in una prospettiva operativa basata sulla dialettica e sul confronto. Sullo sfondo, la problematizzazione del ruolo dell’arte come agente del tessuto sociale e urbano, come mediatrice di identità e narrazioni che consentono la tematizzazione del vivere civile, inteso come tolleranza, integrazione, accoglienza, ma anche e soprattutto come stimolo alla creazione di nuove identità trasversali che investano la comunità tanto quanto, se non in particolar modo, l’individuo. Alcuni degli artisti sono già presenti sul territorio padulese e lo scorso week end hanno ammirato la bellezza dell’infiorata 2019. Tale residenza arricchirà Paduli con opere, mostre, che gli artisti doneranno alla comunità padulese e innumerevoli saranno anche le iniziative previste in questa “Estate Padulese”.
La referente di Intermission Function, Nadia Pacelli, esprime piena soddisfazione per questa sorte di gemellaggio con la comunità padulese.
Sono ben lieta di essere a Paduli e di dare il via qui in questo bellissimo borgo sannita alla seconda tappa del nostro progetto partito da Berlino e che punta a valorizzare non solo i vari artisti ma anche le bellezze del territorio”.
Anche il sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli, mette in evidenza la bontà del progetto e i vantaggi che la comunità padulese riceverà dal progetto di residenza artistica.
“L’amministrazione comunale da me guidata ha accettato con entusiasmo di promuovere questo progetto di residenza artistica, realizzato da un gruppo di giovani artisti provenienti da ogni angolo della terra. Tre settimane di lavoro in cui gli artisti si propongono come obiettivo quello di interagire con il territorio confrontandosi con la realtà locale. Tutte le opere realizzate verranno donate alla comunità padulese. Una idea stimolante e accattivante che sicuramente arricchirà moralmente e culturalmente Paduli che mira a candidarsi come punto di riferimento per il turismo e non solo”.