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Benevento – E’ affranto, Fabio Lucioni. Il capitano giallorosso ha commentato con delusione la squalifica di un anno confermata dal Tribunale Antidoping“In questo momento è come se fosse caduto un fulmine a ciel sereno. Non mi sarei mai aspettato che dopo l’ammissione di colpe da parte del dottore, mi venisse dato un anno di squalifica. Non siamo andati con l’idea di prenderci gioco della commissione giudicante, ma con l’intento di dire la verità. Il messaggio non è passato e c’è rammarico: mi era stata data l’opportunità di giocare queste tre partite e stavo vedendo la luce in fondo al tunnel. Dovrò aspettare parecchio e farmi forza. Spero che me la diano i miei compagni e la mia famiglia”.

Sulle prossime mosse, Lucioni ha ribadito quanto dichiarato da Sticchi Damiani sulla volontà di fare ricorso: “Ho parlato un po’ col mio avvocato e ci confronteremo di nuovo domani. Aspetteremo sicuramente le motivazioni, poi prenderemo una decisione. Sicuramente il ricorso verrà fatto, come ho detto prima mi sono cresciuto da solo: ho fatto tutte le categorie professionistiche,  fino alla A a 30 anni. Un sogno da bambino, che mi è stato tolto dalle mani. Continueremo a lottare affinché mi venga tolta questa squalifica. Credevo che il fatto di avermi fatto rigiocare dopo la sospensione cautelare significava che mi volessero dare solo i tre mesi per negligenza. Così non è stato e devo scontare ancora nove mesi per rientrare in campo. È stata una botta fortissima, non ci sono responsabilità mie. Io spero nell’avvocato, saprà lui cosa fare, sono nelle sue mani. Noi abbiamo portato tutte le prove a nostro favore per far sì che la giustizia potesse fare il suo corso. Così non è stato e sono molto rammaricato. Ci tengo a ringraziare la società e il presidente, che mi sono stati sempre vicini”.