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E’ previsto per domani l’arrivo in città di Fabio Lucioni, ultima tappa del percorso che ha portato il giocatore del Lecce dal Salento a Benevento. Una pedalata di tre giorni per “pagare pegno” dopo la promozione in serie A con i giallorossi pugliesi e per raccogliere fondi per la ricerca sulla Sla. Lo scopo benefico, però, non è bastato per avere unanimità di consensi. A Benevento, infatti, la tifoseria non ha dimenticato i trascorsi calcistici e la tanto chiacchierata separazione della scorsa estate. Umore palesato dal comunicato della Curva Sud che ha affisso diversi striscioni in giro per la città.

“Vogliamo esprimere il nostro pensiero, riguardante il tour in bicicletta di circa 300 km, con partenza da Lecce e arrivo a Benevento, organizzato dal nostro “ex capitano” Fabio Lucioni, e promosso dallo stesso nel caso in cui il Lecce avesse fatto il salto di categoria nella massima serie. Lucioni, sostiene, che questo tour, portera’ avanti una causa molto nobile, ossia sensibilizzare l’opinione pubblica sulla “sclerosi laterale amiotrofica” o meglio conosciuta come Sla, attraverso una raccolta fondi. Fin quì, nulla da ridire, su un’iniziativa così nobile. La Curva Sud, e’ sempre stata la prima a scendere in campo, per quanto riguarda azioni benefiche e di solidarieta’. Ma vogliamo andare un po’ a ritroso sull’argomento. Il signor Lucioni, quando uscì con un post sui social, riguardo al fatto che in caso di promozione del Lecce in serie a, sarebbe venuto a Benevento in bicicletta, non fece nessun riferimento ne ad azioni benefiche ne tantomeno alla sla. Si è parlato solo ultimamente del suo tour in bici con arrivo a Benevento legato ad un’azione benefica. A questo punto, viene da pensare, che il signor Lucioni, abbia capito con un po’ di ritardo la “gaffe” iniziale, se così vogliamo chiamarla, e cercato di mettere una “pezza” organizzando il tour e legandolo ad uno scopo benefico nobile, per non urtare la sensibilita’ di un intero popolo, che fino a qualche anno prima lo aveva osannato. Vogliamo ancora ricordare al signor Lucioni, che quando la Curva Sud lo fece portavoce nello spogliatoio, per raccogliere fondi da destinare ad Amatrice colpita dal sisma, lo stesso non si fece portavoce di niente, facendo così morire la nostra iniziativa. Ora e’ divenuto di colpo promotore di iniziative benefiche? Vogliamo, infine, ricordare sempre al signor Lucioni, che il rapporto tra la città di Benevento e lo stesso si è chiuso da tempo. Non accettiamo, per nessun motivo, che venga a deriderci in casa nostra, e se così sarà, si prenderà le dovute conseguenze del caso. Lucioni, Benevento non dimentica!”.