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Benevento – La risposta alla violenza ha il volto di tanti insegnanti, di genitori e di bambini. Tutti uniti per dare un segnale di vicinanza a Lina, la sfortunata docente che è stata malmenata dalla madre di un’alunna. Il tutto è accaduto nell‘istituto San Filippo di Benevento. Un fatto così grave che non è passato sotto silenzio e francamente mai avrebbe potuto, ma che meritava una riflessione comune su quanto sia difficile essere insegnanti oggi. In tanti si sono ritrovati a Piazza Roma, il cuore del Corso Garibaldi, perchè in tanti hanno voluto prendere le distanze da chi ha nella violenza il suo solo mezzo di comunicazione. Docenti, persone comuni, sindacati, istituzioni, bambini. Tutti concordi: “Non è accettabile quanto accaduto, la condanna deve essere forte per evitare di pensare che entrare in aula equivalga all’essere in trincea“, espressione usata da tante persone in piazza.

C’era anche il sindaco Mastella in piazza (il primo cittadino ha invitato la madre che ha aggredito l’insegnante a chiedere scusa), così come la senatrice Sandra Lonardo, due presenze che vogliono testimoniare anche la vicinanza della politica. Ma non serve solo questo. L’educazione in primis, per i piccoli e, a quanto pare, per i grandi. Educazione che deve essere data dall’una, la scuola, e dall’altra parte, la famiglia. E’ sempre più frequente vedere genitori che vedono la scuola come un punto dove poter lasciare i ragazzi, sperando che l’istruzione dell’istituto sia totale, ma non può essere così. Non deve essere così. Alla famiglia compete dare l’educazione, il problema grosso è capire chi educa i genitori.