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Benevento  – Inaugurata questo pomeriggio, presso l’Hotel Villa Traiano di Benevento, la tre giorni dedicata alla Pneumologia nell’ambito del 2° Congresso regionale della Società Italiana di Pneumologia. Obiettivo primario, rimettere al centro la pneumologia come branca specialistica nella progettualità sanitaria regionale. “Ciò – ha spiegato il presidente del congresso e responsabile scientifico ECM e primario del reparto di pneumologia dell’ospedale Rummo di Benevento, dott. Mario Del Donno-  perchè ci troviamo in un momento storico in cui le malattie respiratorie sono in continuo aumento, più di quelle cardiologiche e neurologiche a causa del disastro ambientale e dell’inquinamento atmosferico che sta modificando tutti gli equilibri a livello internazionale”.

Tumore del polmone, asma, allergie, broncopatie croniche sono la terza causa di morte nel mondo. Intento del convegno, dunque, è fare il punto sulla situazione attuale attraverso tre punti chiave con altrettante letture magistrali: la prima sull’aumento dell’inquinamento ambientale con ricadute sulle patologie respiratorie; la seconda sul cattivo uso e l’abuso degli antibiotici con la conseguente resistenza batterica; la terza sul problema del fine vita e le domande annesse su cure intensive o palliative. Un congresso – ha proseguito Del Donno –  che vuole dare una visione concreta ai decisori politici affinché comprendano il cambiamento in atto dell’epidemiologia mondiale e quindi anche in Italia. In Campania e a Benevento sto combattendo da tempo, nella mia veste di primario della pneumologia del Rummo e presidente SIP, cercando di portare avanti tali battaglie”.

Medicina fai da te e poca prevenzione tra i problemi da risolvere: “Sulla questione degli antibiotici c’è un uso eccessivo del fai da te ma anche i medici risolvono i problemi prescrivendoli in modo eccessivo, modificando delle resistenze batteriche che annullano l’efficacia dei farmaci. E poi la prevenzione è essenziale: quella contro il fumo, quella per il riconoscimento precoce delle patologie e per le terapie e la diagnostica adeguata. Chiaramente – conclude Del Donno sta anche ai politici di turno intercettare, ascoltare e implementare le iniziative da mettere in campo per il miglioramento della sistema sanitario”.