Tempo di lettura: 3 minuti

Benevento – Una tavola rotonda sull’immigrazione organizzata dalla Cidec di Benevento del presidente Sannio-Irpinia Giuseppe Campi, si è svolta presso la Camera di Commercio questo pomeriggio.

Quale sia la realtà e come, invece, sia percepito il fenomeno dei migranti sono i temi discussi questo pomeriggio dai protagonisti. Presente anche il direttore della Caritas di Benevento don Nicola De Blasio  che ha rilanciato sui temi dell’accoglienza e del manifesto dei piccoli comuni l’occasione, per  coloro che hanno una popolazione al di sotto dei cinquemila abitanti, che rappresentano il 70% dei Comuni italiani, per essere protagonisti di un’idea di futuro che parta da un ripensamento del tradizionale sistema di welfare e che punti alla centralità della persona e delle relazioni con il territorio. Discusso anche della buona accoglienza e dell’inclusione sociale, e come esempi concreti  è stato presentato il Consorzio della Terra formatosi proprio in città con l’obiettivo di fornire una  nuova chiave di lettura di un fenomeno sempre più diffuso. Presentato questo pomeriggio anche il volume ‘Il diritto dell’immigrazione’ a cura degli avvocati Luigi e Antonio Di Muro.

Il volume si pone come guida per gli avvocati, i magistrati, ma anche per Forze dell’ordine, pubblici funzionari e operatori sociali per applicare il diritto dell’immigrazione. Sul tema del convegno l’organizzazione degli esercenti con sede a Benevento ha voluto porre l’attenzione sul diritto all’unità familiare, sulle nuove tipologie di permessi di soggiorno introdotte dal Decreto Salvini, sul diritto dei lavoratori extracomunitari, sui provvedimenti di espulsione e sulle misure di protezione internazionale. Don Nicola De Blasio ha sottolineato: “L’immigrazione è una risorsa. Serve sopratutto per le aree interne. Occorre costruire sinergie e reti ma anche infrastrutture stradali. Si prenda conoscenza della problematica”. Il direttore della Caritas ha voluto portare come esempio quello che è accaduto a Torre Maura, ovvero il ragazzino di 15 anni che ha affrontato i militanti di estrema destra in protesta contro il collocamento di un gruppo dei rom presso il loro quartiere. Don Nicola ha parlato di coraggio, testimonianza e diritto. Infine è stato portato l’esempio sul Consorzio Sale della Terra: “Un progetto per riflettere sull’accoglienza e l’integrazione a 360 gradi che alcuni piccoli comuni campani, in collaborazione con la Caritas diocesana di Benevento, hanno con successo realizzato a partire dai luoghi concreti e simbolici dell’incontro e dello scambio  interculturale: la prospettiva nuova dell’azione politica della “Rete del Welcome”. Creare quindi una comunità cioè il benessere sociale e relazionale. “Non è il welfare di comunità il nostro orizzonte, ma la comunità-welfare, che poi è comunità“ ha chiosato Don Nicola.