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Il Presidente della Provincia di Benevento ha partecipato stamani alla presentazione del progetto “RU.CA.NET. Fare rete per il sociale nelle terre dei Tratturi e della Valle del Titerno”, svoltosi presso le Masseria Masella di Cerreto Sannita.

Il progetto, che promuove iniziative nell’ambito sociale, nell’educazione alimentare e nell’educazione ambientale nelle aree geografiche del Tammaro e del Titerno, è stato definito da Di Maria, che ha tratto le conclusioni del dibattito insieme al Presidente della Coldiretti Campania Gennario Masiello, come “una iniziativa importante e qualificante in questa fase storica che vede avviarsi la programmazione 2021/2027”.

Di Maria ha condiviso la nuova progettualità RU.CA.NET. proprio perché, come da sottotitolo del Convegno, intende “fare rete tra le Istituzioni pubbliche, il mondo associativo, le forze produttive, secondo una felice e collaudata esperienza del Gal che ha visto convergere nel Programma di Sviluppo locale tutti i 78 Comuni del Sannio in quattro 4 Gal territoriali poi fusi in due ATS grazie anche alla regia del Sindaco del capoluogo”.

Il Presidente Di Maria ha aggiunto che oggi “è quanto mai necessario ragionare sullo sviluppo non più con categorie scientifiche settorializzate, ma al contrario con un approccio interdisciplinare: questo ci consentirà di far ripartire le aree interne invertendo la rotta dello spopolamento e della desertificazione sociale. Non possiamo, ad esempio, avere una agricoltura che, come nel modello 2000,  produceva solo beni primari, ma dobbiamo avviarci verso un’agricoltura multifunzionale, che si occupi anche di ambiente, di territorio, di paesaggio. Solo così potremo fare  emergere quelle eccellenze di cui il Sannio è ricco e non solo in ambito enogastronomico, ma anche per i poli del patrimonio, storico, archeologico. Per far sì che il turista resti nel Sannio dobbiamo lavorare per la manutenzione corretta del territorio e per una seria politica di investimenti per la viabilità e la infrastrutturazione immateriale. In definitiva, occorre che tutti le Istituzioni che operano sul territorio (Provincia, Comuni, Gal, Strategia nazionale aree interne, Distretto Agroalimentare …) facciano sintesi affinché le singole azioni da ciascuno di loro intraprese divengano moltiplicatori di interventi attraverso il costruendo Contratto Istituzionale di Sviluppo che, come Provincia stiamo promuovendo, e che contiene l’analisi di tutte le potenzialità per generare ricchezza”.