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Sembra sempre più vicino il ritorno alle urne per palazzo Mosti. E se nella serata di ieri erano rimbalzate voci di un primo ripensamento di Clemente Mastella, gli ultimi segnali che giungono da via Annunziata vanno in tutt’altra direzione.

Riunita questa mattina la sua giunta, alle 13, Mastella ai suoi assessori ha confermato sia la volontà di presentare le dimissioni (anche prima del 4 febbraio, come si immaginava qualche giorno fa), sia l’intenzione di ‘confermarle’ nei venti giorni successivi, determinando così lo scioglimento anticipato della consiliatura e il ritorno al voto.

E neanche la garanzia del via libera al bilancio di previsione sembra smuovere il sindaco dai propri convincimenti. Non tanto per la paura di un’imboscata –  i numeri in Aula magari si troverebbero pure visto che i consiglieri di andare al voto in primavera proprio non ne hanno voglia – ma per il rischio di dover poi ‘vivacchiare’ fino al 2021, rincorrendo istanze e richieste dei singoli.

“Siete stati i miei più stretti collaboratori in questi anni – le parole che la fascia tricolore avrebbe pronunciato questa mattina ai suoi assessori -. Abbiamo fatto tanto e tante altre cose le abbiamo messe in cantiere. Altri, però, hanno determinato una condizione di difficoltà che rischia di creare una paralisi politico-amministrativa. Vi chiedo allora vicinanza e solidarietà. E di essere ancora al mio fianco nella nuova sfida che arriverà. Saranno i cittadini di Benevento a decidere se il nostro cammino dovrà riprendere oppure no”.

Parole a cui nessuno (o quasi) avrebbe avuto la forza di replicare, se non per ‘accettare’ la ricandidatura (saranno tutti della partita) ed esprimere frasi di rammarico per un percorso che si interromperebbe un anno prima della sua scadenza naturale. 

E dunque, Mastella bluffa o fa sul serio? E’ l’interrogativo con cui da giorni si confrontano gli addetti ai lavori. La risposta definitiva l’avremo soltanto tra un mese.

Nel frattempo, però, registriamo le impressioni confidateci, lontano dai taccuini, da uno dei suoi fedelissimi: “Per quanto ascoltato oggi, il sindaco sembra irremovibile. Direi quindi di seguire il suo consiglio e di cominciare la campagna elettorale”. 

Insomma, la giornata odierna si conclude con un punto a sfavore dei pontieri. Questi ultimi, però, preparano la propria mossa: un documento di “fiducia incondizionata” nei confronti del sindaco, per un patto di fine mandato, da far sottoscrivere a 18/19 consiglieri.