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Morcone – Due guardie giurate hanno inscenato un furto di rame e una successiva sparatoria, nel corso della quale uno dei due uomini sarebbe stato colpito e vivo per miracolo, solo per ottenere una promozione. E’ accaduto ieri notte in un cantiere per la costruzione di una centrale eolica in località Cuffiano a Morcone.
La storia raccontata dai due vigilantes non ha convinto i carabinieri del nucleo Investigativo di Benevento e a quelli della compagnia di Cerreto Sannita che da ieri hanno sottoposto a serrati interrogatori i due protagonisti.

La storia raccontata
Nel corso della notte martedì vengono chiamati i militari denunciando un violento conflitto a fuoco tra i vigilanti e un gruppo armato di malviventi che avevano tentato il furto di rame all’interno del cantiere. Nel corso del conflitto a fuoco un vigilante era rimasto vivo per miracolo: era stato infatti colpito da numerosi proiettili di pistola al giubbetto antiproiettile che indossava durante la sparatoria.

La verità
Le indagini, coordinate da Assunta Tillo, magistrato della procura della Repubblica di Benevento, hanno permesso di smascherare la simulazione dell’aggressione armata dei due vigilanti. Gli inquirenti hanno scoperto che una delle due guardie giurate aveva organizzato il piano con la speranza che l’aver sventato il furto e l’aver sostenuto il conflitto a fuoco con i malviventi gli avrebbe consentito di guadagnare sul campo una promozione. E, per rendere più credibile l’episodio i due prima hanno sparato colpi in aria, poi uno dei due ha girato la pistola verso sé (sul giubbetto antiproiettile) premendo il grilletto più volte. I due sono stati indagati per simulazione di reato, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico, procurato allarme e violazione della legge sulle armi in corso. Le armi sono state sequestrate.