“La musica in città e quel terribile ammonimento”, il messaggio della senatrice De Lucia

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Riceviamo e pubblichiamo comunicato della senatrice grillina Danila De Lucia:

“Ho già avuto modo di scrivere, nei giorni scorsi, in merito delle critiche sollevate dall’Orchestra Filarmonica di Benevento relativamente al mancato coinvolgimento nell’evento finanziato dalla Regione Campania “Opera Lirica al Teatro Romano”.
Credo, peraltro, di essere stata chiara: «Questa indifferenza nei confronti delle professionalità di casa nostra non mi sorprende. A Benevento siamo abituati a dover lavorare ‘stringendo la cinghia’ quando si opera da privati ed essere dimenticati quando ci sono i fondi a disposizione. Peccato, si è persa l’ennesima occasione per rendere merito a un gruppo di giovani ardimentosi che ha scelto non solo di percorrere la difficile via dell’arte, ma di farlo rimanendo qui… e poi ci si lamenta dello spopolamento e di come i ragazzi, sempre più, vadano via».

Identica considerazione è opportuna anche per i ragazzi del nostro prestigioso Conservatorio che hanno scritto al direttore artistico della manifestazione, Vittorio Sgarbi, che ricordo essersi pubblicamente dichiarato all’oscuro del proprio coinvolgimento nell’iniziativa, e al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, lamentando il mancato coinvolgimento dell’orchestra del “Nicola Sala” della quale tutti conosciamo capacità e potenzialità.

Ritengo che questo sia un ulteriore scivolone della Regione Campania dopo aver addirittura escluso dal finanziamento regionale, nell’ambito del Poc Campania, il Comune di Castelfranco in Miscano per quello che è ormai un appuntamento tradizionale di Ferragosto, il concerto del Maestro Antonio Pappano in memoria del padre. Per fortuna, il Direttore di “Santa Cecilia”, dirigerà i ‘nostri’ ragazzi dell‘Orchestra Filarmonica (il 16 agosto).

Considerando la caratura del Maestro, una simile iniziativa in qualsiasi altro posto del globo sarebbe stata trattata stendendo tappeti rossi mentre da noi viene guardata con indifferenza.

Quale speranza, quindi, possiamo dare a questi ragazzi? Abbiamo fatto credere loro che il nostro era un territorio a vocazione culturale e dopo aver messo in piedi una serie di percorsi utili allo scopo, continuiamo a recitare quel terribile “nemo propheta in patria”.

La grande operazione di marketing per la fruizione del Teatro Romano è senza dubbio da plaudire, ma non basta!”

Danila De Lucia