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Benevento – Settima sconfitta consecutiva per il Benevento ma questa volta i giallorossi escono dal campo con l’onore delle armi. I sanniti non sfigurano al cospetto dell’Inter, venendo puniti da alcune leggerezza difensive che spianano la strada alla doppietta di Brozovic.

Belec 5: si porta purtroppo sulla coscienza il secondo gol di Brozovic, venendo beffato sul proprio palo. Salva nella ripresa sullo stesso croato ed è tempestivo nell’uscita su Icardi.

Venuti 5,5: poca spinta offensiva, si limita al compito difensivo commettendo però l’errore di farsi portare fuori zona da Candreva nell’azione del vantaggio nerazzurro.

Djimsiti 6: non è elegante come difensore ma l’esordio non è da disprezzare. Nel secondo tempo si rende protagonista di qualche buona chiusura. Davanti, del resto, aveva Icardi, non propriamente l’ultimo arrivato.

Costa 5,5: sul primo gol di Brozovic si schiaccia nell’area piccola, liberando spazio per Brozovic e commette il fallo che genera la punizione del raddoppio. In area di rigore spesso si distrae, perdendo contatto con l’attaccante di riferimento.

Letizia 5,5: parte male, Candreva lo mette subito in difficoltà ma riesce a riprendersi alla distanza facendosi preferire più in fase di spinta che in fase difensiva.

Cataldi 5,5: è il centrocampista di maggiore caratura del Benevento, lecito attendersi qualcosa di più e invece a volte sembra estraniarsi dal gioco.

Viola 6: nel centrocampo a tre è decisamente più a suo agio. I ritmi della serie A ancora non gli appartengono, ci mette corsa e impegno, a volte potrebbe osare l’apertura avendo il piede per farla ma preferisce giocare semplice (39’st Lazaar s.v.: dieci minuti, recupero compreso, senza lasciare il segno, sprecando anzi una ripartenza).

Memushaj 6: colpisce una traversa che meriterebbe maggior fortuna. Partita ordinata dell’albanese, senza sbavature e senza particolari sussulti (dal 20’st Chibsah 5: spaesato, entra in campo mettendoci poca convinzione. Perde un pallone sanguinoso che, per fortuna, l’Inter vanifica).

Lombardi 5,5: difendere non è il suo pezzo forte ma sul primo gol di Candreva casca con troppa facilità nella finta di Candreva in piena area di rigore. Disegna il traversone per il palo di D’Alessandro ma spesso sbaglia l’ultima giocata, quella determinante (dal 27’st Parigini 5,5: tanta corsa ma poca costanza, deve crescere per meritarsi il palcoscenico della A).

Iemmello 6: schierato titolare a sorpresa dimostra di non essere ancora in condizione ottimale ma almeno l’attacco giallorosso assume un peso mancato nelle passate giornate. Serve a D’Alessandro l’assist del gol.

D’Alessandro 7: quanto è mancato alla Strega in questo periodo lo sanno i tifosi e Baroni. Da un saggio della sua importanza per i giallorossi creando occasioni, segnando e centrando il palo.

Baroni 6: ha il coraggio di cambiare, accantona il 4-4-2 per un 4-3-3 che gli consente di avere maggior sostanza in mezzo al campo. Nel finale, magari, avrebbe potuto osare un attaccante in più dovendo recuperare lo svantaggio.