Tempo di lettura: 3 minuti

Voto anticipato per palazzo Mosti? Cittadini Protagonisti fa sapere che ci sarà. E questo al netto dei dubbi, e sono tanti, che Claudio Mosè Principe nutre riguardo alla reale volontà di Clemente Mastella di porre fine già tra un mese alla consiliatura in corso. “Se non dovesse ritirare le dimissioni, alle 00.01 del 25 febbraio dalle sue parti ci sarebbe il fuggi fuggi generale. E Mastella ne è consapevole. Non penso proprio, dunque, possa commettere una simile stupidata”.

Dovesse essere smentito, comunque, Principe non si straccerebbe le vesti. Cittadini Protagonisti sarebbe pronto a lanciarsi nell’agone elettorale. E senza alcun timore reverenziale nei confronti dell’attuale sindaco e delle possibili alternative. A farla breve, Cp ha in mente una propria e autonoma candidatura a sindaco. “Le liste? Quelle già ci sono”. Così come c’è la disponibilità ad aprire un dialogo con quanti vorranno proporsi come alternativa all’attuale amministrazione. “Pronti a ragionare con tutti, ci mancherebbe, ma nessuno può pensare di scavalcarci”. Anche perché, si legge tra le righe, Principe e i suoi pure rivendicano il ‘merito’ dell’eventuale caduta di Mastella. Un messaggio subliminale che sembra diretto innanzitutto al Pd: “Chi pensa di poter vincere senza o contro di noi può correre da solo, qual è il problema? All’orizzonte si troverà cinque anni di opposizione” – incalza il promotore di Cittadini Protagonisti.

Quanto alle questioni amministrative, l’attenzione in via Annunziata è tutta sul bilancio. Chi spera in un ripensamento di Mastella, come noto, punta proprio sull’approvazione del bilancio per scongiurare il ritorno alle urne da qui a pochi mesi. Anche qui, però, Principe punta i piedi: “Non è che non votiamo il bilancio per una scelta pregiudiziale. Semplicemente chiediamo di saperne di più. Possiamo comprendere fino in fondo se tutte le carte sono in regola? E’ possibile leggere un parere favorevole dei revisori dei conti privo di vincoli?”.

Che poi, quello del rispetto delle procedure, è un tema che ritorna anche quando l’attenzione si sposta sulla Provincia. Irremovibile, al momento, la posizione del Gruppo Autonomo per il Sannio: “Siamo e restiamo all’opposizione perché le scelte fatte dal presidente Di Maria non sono conformi a quella che è la nostra idea di amministrazione di un ente pubblico. E faccio riferimento, in particolare, alla scelta dei dirigenti. Ma è un argomento di cui si discuterà nei prossimi giorni. D’altronde la nostra volontà è proprio questa: fare una sana opposizione nell’interesse dei territori e delle persone. Come? Convocando, così come prevede la legge, il Consiglio e costringendo tutti a discutere di problematiche reali. A partire da Pantano”.

Sia chiaro – chiosa Principe – :noi l’unica cosa che abbiamo chiesto è il riconoscimento politico. Incarichi e prebende non ci interessano. Né alla Rocca dei Rettori, né a palazzo Mosti. E infatti noi le deleghe, con Feleppa, le abbiamo consegnate, non richieste”.