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Forza Italia scenda dall’Aventino, un centrodestra unito sarebbe utile alla città prima ancora che alla coalizione. Si può riassumere così l’appello che Federico Paolucci (nella foto con il segretario cittadino della Lega, Pasquale Fiore) ha lanciato all’indirizzo dei vertici provinciali del partito berlusconiano. L’esponente di Fratelli d’Italia, ricordati i suoi due passi indietro nelle vicende che poi hanno portato alla candidatura di Rosetta De Stasio, chiede agli azzurri (e a tutti coloro che hanno sostenuto la sua candidatura a sindaco) di riconsiderare le proprie posizioni e contribuire all’unità del centrodestra. Scrive Paolucci:
“Carissimi,
mi permetto di proporre un appello a Forza Italia, affinché si possa ritrovare una autentico spirito di coalizione.
È notorio che il dialogo sia stato spesso teso e frammentato, ma è anche evidente che chi scrive non si è mai mosso in direzione personalistica. Rispetto alla iniziale proposta di candidatura a Sindaco, non esitai a fare un passo indietro che nel mese di novembre mi fu chiesto proprio dal coordinatore Iannace, al fine di ritrovare il dialogo interno alla coalizione e consentire che tutte le forze interne alla stessa potessero avanzare le loro proposte.
Né il fatto di non aver sostenuto, per questioni politiche e mai personali, la proposta avanzata da Forza Italia, come ampiamente argomentato sia da Fratelli d’Italia che dalla Lega (e dalle civiche), può essere considerato un affronto o un tentativo di esclusione (peraltro mi sembra che molti, anche all’interno del vostro partito, si siano resi conto della incongruenza politica che quella proposta avrebbe comportato).
Né ho esitato a fare un nuovo passo indietro, quando ho capito che la coalizione di centrodestra avrebbe potuto trovare una più ampia convergenza sul nome di Rosetta De Stasio, e ciò sebbene la stessa Lega per il tramite del coordinatore Grant abbia manifestato gradimento e/o non ostilità sul mio nome.
Avrei potuto chiedere che la questione passasse al tavolo nazionale (che è il luogo deputato a sancire gli accordi, ancora oggi), ma non ho ritenuto giusto che il territorio rinunciasse alla sua autonomia, in cambio di una scelta che sarebbe stata in ogni caso presa come “calata dall’alto” e sebbene fossi consapevole che la Lega otterrà probabilmente, nel panorama regionale, già la candidatura di Caserta dell’On.le Zinzi che ha trovato ampia convergenza locale, come ha peraltro ricordato ieri l’On.le Martusciello.
A questo punto ed in assenza – mi sembra – di proposte alternative che possano trovare la condivisione di tutti, mi permetto di invitarvi a riconsiderare le vostre posizioni aventiniane e determinare così le condizioni di un centrodestra veramente unito, forte e vincente. Sono convinto (e credo di averlo dimostrato) che in politica un passo indietro può determinare un passo avanti per la propria comunità. Per la comunità dei partiti della coalizione, ma anche e soprattutto della città”.
 
redazione politica