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Benevento – Un primo passo dall’elevato valore simbolico. Oberdan Picucci, assessore alla cultura del Comune di Benevento, intende descrivere così il “Rigoletto” andato in scena ieri sera al Teatro Romano. “L’intenzione mia e del sindaco Mastella, la si intuisce dal percorso che stiamo seguendo come amministrazione comunale. E’ quella di donare alla città un programma di eventi che si avvicini ai gusti di tutti e dunque a tutti i target – spiega Picucci ad Anteprima 24 -. Un programma che già questa estate ha compreso il Premio Strega, il Bct e il Rigoletto, ma che vedrà ad agosto anche un’edizione di Città Spettacolo la cui chiusura è affidata al concerto di Renzo Arbore. Insomma, l’obiettivo è spaziare dal nazionalpopolare all’evento lirico”.

Relativamente alla lirica, grande attesa aveva destato il suo ritorno al Teatro Romano con il “Rigoletto” di Verdi: “Il bilancio può considerarsi positivo. Questo spettacolo era visto come un sondaggio per capire la risposta del pubblico beneventano a una certa tipologia di eventi, e in tal senso possiamo essere soddisfatti. Abbiamo riscontrato un buon numero di presenze, ma quel che contava maggiormente era riaprire un cartellone che il prossimo anno già possiamo preannunciare molto ricco”.

Tanti gli aspetti da esaltare nella serata ai quali si aggiunge qualche problema logistico che ha riguardato la compagnia, soprattutto nei tardivi cambi di scenografia: “Cose non ascrivibili al Comune – tiene a precisare Picucci -; ogni compagnia teatrale si dota dei suoi tecnici e dei suoi strumenti. Noi ci siamo attenuti alle scelte della direzione artistica, considerando anche che lo spettacolo è stato prodotto con un budget limitato. Di cose da migliorare ce ne sono tante, per carità, ma guai se non fosse così”.