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Ancora una volta siamo di fronte a un grave caso di (dis)amministrazione della cosa pubblica nel nostro Comune”.

 
Così in una nota il gruppo di Minoranza “Avanti Pietrelcina”, che commenta la decisione dell’Amministrazione comunale di Pietrelcina di inserire l’Incubatore d’Impresa della zona PIP.
Correva l’anno 2015, quando – continua la nota – l’allora Amministrazione comunale costruiva il cosiddetto INCUBATORE D’IMPRESA, ossia l’immobile che nella nostra Zona Industriale ospita oggi diverse ditte di artigiani: meccanici, falegnami, gommisti, fabbri e tanto altro. 
Costo totale: € 1.999.645,25, quasi due milioni di euro di fondi europei.
Ricordiamo perfettamente, che tale immobile fu oggetto di campagna elettorale nel 2016, dove si diceva che, grazie a quell’opera, finalmente molti artigiani di Pietrelcina potevano tornare a lavorare nel nostro paese, tutti all’interno dello stesso stabile. 
E fin qui, dobbiamo dire che siamo stati d’accordo.  Il problema allora qual è? Che quest’anno l’attuale Amministrazione Mazzone, continuazione della precedente, nel tentativo di fare cassa cosa fa?  
Alla scadenza del contratto di affitto, invia un aut aut a chi occupa gli spazi: o comprate oppure seguirà un avviso di sfratto perché vogliamo vendere.
 
L’Amministrazione poteva tranquillamente decidere di procedere alla stipula di nuovi contratti di affitto per chi non ha la possibilità di acquistare, ma per precisa scelta politica mette in vendita tutto.
 
Perché? C’è necessità di fare cassa, perché l’ente è indebitato.
 
Facciamo però attenzione, poiché a Pietrelcina la maggioranza vive in un mondo parallelo in cui è la minoranza che sbaglia se denuncia il problema, non certo chi governa che lo crea.
Della serie, se non lo si dice, facciamo finta che non esista
Ancora una volta, il peso dei debiti ricade sui cittadini, gli stessi cittadini a cui era stato detto di trasferirsi nella Zona Industriale per raggruppare tutte le imprese artigiane.
 
Chiediamo – conclude la minoranza – che il Comune venda solo a chi realmente interessato all’acquisto e proceda con nuovi contratti di affitto per chi invece non ha la possibilità!
Il patrimonio comunale è di tutti e non solo della maggioranza.
Non possono essere ancora una volta i pietrelcinesi a pagare i disastri economici di chi ha governato e continua a governare”.