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Ponte (Bn) – Il Club Ponte’98 torna a casa dopo aver vissuto da “migrante” l’inizio di stagione. Foglianise, Pesco Sannita, Vitulano e ora nuovamente all’Ocone. Tutto bene quel che finisce bene? Mica tanto. Nelle parole del dirigente Pellegrino D’Aloia è infatti forte il rammarico per quanto accaduto in estate. “Innanzitutto vorrei ringraziare i ragazzi di Vitulano, in primis il presidente Salvatore De Maria. Ci hanno aperto le porte e si sono dimostrate persone perbene“, dichiara lo stesso D’Aloia prima di volgere lo sguardo alla situazione “Ocone“, dove oggi la formazione di Antonello Mauro ha svolto il primo allenamento stagionale tra quelle che dovrebbero essere le mura amiche. “Siamo ritornati a ‘casa’ per necessità. Personalmente non sono contento della scelta, considerando il pessimo trattamento ricevuto a inizio anno. Noi dirigenti, però, lavoriamo tutti e girovagare per quattro, cinque volte a settimana era un sacrificio enorme“, spiega in conclusione D’Aloia, “per amore della maglia e di uno splendido gruppo di ragazzi abbiamo deciso di lasciar correre. Siamo stati etichettati come ‘morosi’, come se fossimo gli ultimi arrivati. Ci sarebbe tanto da dire, ma quando si fa parte di una società bisogna rispettare le decisioni di tutti“. Una buona notizia per il Club Ponte’98 che conserva però un pizzico di profonda amarezza.