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Benevento – Pranzo di Natale con i detenuti organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Un momento conviviale in un luogo assai difficile, dove la Comunità, negli ultimi anni, ha consolidato la sua presenza. Il pranzo svoltosi nella casa Circondariale di Capodimonte alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Benevento mons. Felice Accrocca, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, il garante dei detenuti della Campania Samuele Ciambriello. 

La comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la direzione e tutte le realtà che operano all’interno dell’istituto, hanno apparecchiato la tavola natalizia per un gruppo di 100 detenuti tra i meno abbientiGli inviati speciali del pranzo sono stati  proprio i reclusi, in particolare coloro che sono privi di risorse economiche e di riferimenti familiari. Come ogni anno questo pranzo è un momento di incontro tra la società civile, le istituzioni sannite con una realtà che è parte integrante del tessuto cittadino.

Questo momento di incontro vuole avvicinare la società civile e le istituzioni a chi è sottoposto a una pena detentiva e portare un segno di solidarietà nel periodo delle feste natalizie, dove la lontananza dalle famiglie e dai propri affetti, per chi è detenuto, è un momento di maggiore difficoltà. Lo spirito di famiglia che non fa sentire “ultimi” e dimenticati i detenuti ristretti  e a Natale vive un suo momento speciale. L’arcivescovo di Benevento ha voluto dare un segno di vicinanza e di solidarietà a chi vive un periodo più o meno lungo dietro muri e sbarre, separato dalla società, invisibile.
Per i detenuti, il Natale è apparentemente un giorno come un altro, fatto per chi si è poi incamminato per altre strade. Alle cancellate d’ingresso si materializza il pastore della Chiesa beneventana ed ecco questo giorno grigio, l’ennesimo giorno grigio, diventare per i detenuti, forse, nel periodo di Natale, un po’ meno grigio degli altri. L’arcivescovo ha portato un gesto di misericordia a chi, certamente, ha sbagliato, ma ha tutto il diritto di ricominciare daccapo.

Una giornata diversa, dunque, per i reclusi anche perché l’arcivescovo li ha voluti abbracciare simbolicamente.  Presente la direttrice temporanea del Carcere Maria Ciampi che ha sottolineato “Il Carcere non è un luogo negletto da cui allontanarsi. Chi sbaglia oltre a pagare può uscire con una nuova speranza. Eliminiamo ogni differenza anche oggi“.

E’ intervenuto quindi  Antonio Mattone, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli, fin da giovane impegnato nella Comunità di Sant’Egidio, che ha sottolineato: “Non deve essere visto come luogo dell’emarginazione. Questo non sicurezza di nessuno. Noi vogliamo cambiare le persone non li fa restare rinchiusi in se stessi. Il Natale è anche qui dentro”. Infine Il sindaco Clemente Mastella ha lanciato un’apertura alla direzione del Carcere affinchè ci siano progetti rieducativi per carcerati a fine pena  con il Comune proprio a supportar l’azione del Carcere.