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Grande partecipazione di pubblico nella Corte della Rocca dei Rettori per l’omaggio a Cosimo (Mino) Izzo, il politico di Airola scomparso nello scorso mese di dicembre. Amici e militanti di Forza Italia, ma anche avversari politici, hanno risposto all’appello del figlio del Senatore, Pierpaolo, che ha voluto istituire l’Associazione Res pubblica nel nome del papà, amministratore pubblico e politico di lungo corso.
La presentazione dell’iniziativa si è svolta nella Rocca dei Rettori proprio perché Mino Izzo è stato a lungo Consigliere e Assessore provinciale, frequentando la sede della Provincia che rappresenta tutti i Comuni del Sannio.
A dare il prestigio nazionale all’evento è stata la presenza di Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, esponente di spicco di Forza Italia, uno dei “colonnelli” della stagione del centro destra prima con il MSI, poi con Alleanza Nazionale di finiana memoria e quindi con la formazione politica promossa da Silvio Berlusconi, di cui appunto fece infine parte anche Mino Izzo, venendo eletto senatore della repubblica.
Mino era una persona umile e che ha saputo svolgere con serietà e coerenza il ruolo politico, in un periodo che vide il PdL gran protagonista“, è stato il commento di Gasparri, “Izzo seppe svolgere la sua parte e non riscosse per intero quanto in realtà meritasse, ma non ha mai mostrato acredine, piuttosto ha incarnato il suo impegno politico con sobrietà ed eleganza“.
Ad accogliere Gasparri il presidente della Provincia Nino Lombardi, in veste istituzionale, il senatore  Domenico Matera, il deputato Francesco Maria Rubano di Forza Italia, il deputato Domenico Zinzi, l’ex senatore  Pasquale Viespoli e variati sindaci locali. Presenti, inoltre, Renato Parente e Gino Abbate, eminenti personalità del mastellismo, e due ex presidenti della Provincia, Aniello Cimitile e Mario Serino. Insomma un parterre di volti noti che, per un momento, ha riportato di qualche anno indietro le lancette della politica.
Ad introdurre il Convegno, moderato dal giornalista Mimmo Ragozzino, il presidente Lombardi che ha sottolineato come la formazione politica di Izzo abbia influito per il suo amore per il territorio sannita: “La Rocca dei Rettori è stata per lunghi anni una palestra per Mino Izzo. Lui si è speso per questa sua vocazione. E’ stato assessore ai Lavori Pubblici, capendo fin da subito la necessità di fare crescere mobilità e infrastrutture. E’ stato sempre amico di tutti, questo deve stimolare la sua famiglia“.
Assente per altri impegni, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, ha voluto inviare una lettera di saluto ai presenti: “Mino ha dedicato una vita intera alla politica ed è quanto mai opportuno che la sua eredità sia valorizzata attraverso una palestra di pensiero, in cui i giovani possano essere formati alla medesima arte, complessa ed esaltante. Ciao Mino faremo in modo di preservare dai venti dell’oblio il Tuo lascito“.
Il Sindaco ha aggiunto: “Mino conosceva bene la centralità e l’importanza del confronto di idee. La sua scomparsa mi ha commosso e mi ha aperto lo scrigno di tanti ricordi, la memoria di esperienze umane, prima che politiche, che il tempo non ha scalfito. La comune militanza nella Democrazia Cristiana aveva istillato nei nostri comportamenti, dentro e fuori il recinto della politica, quei tratti di tolleranza e mitezza che sono tra i fondamenti dell’impegno civile dei cattolici. Sempre ho conservato con Mino una salda amicizia, anche quando i percorsi si sono diversificati, ciò non ha minimamente intaccato un legame di natura personale che è stato sempre improntato al leale rispetto delle reciproche posizioni“.
E’ stata quindi la volta di Pierpaolo Izzo, presidente della Scuola di Formazione, illustrare gli scopi dell’iniziativa celebrativa. “La Scuola di formazione sarà politica ma apartitica. Una formazione non solo teorica, ma basandosi sui buoni esempi. Vogliamo riaccendere  la passione politica“.
Non poteva mancare il ricordo di don Pasquale Maria Mainolfi, parroco di San Gennaro a Benevento, amico di lunga data di Izzo. “I giovani devono essere protagonisti, conservando l’amore per lo studio e l’amore per la propria terra, proprio come il senatore  Izzo coltivava ogni giorni per la sua provincia“.
Questa scuola può essere importante per inserirsi all’interno del processo per nuovi indirizzi di proposta politica“, è stato il pensiero del professore Sergio Barile, Ordinario di Economia presso l’Università La Sapienza di Roma.
Ha preso quindi la parola l’europarlamentare Lucia Vuolo: “Non conoscevo di persona il senatore Izzo, ma  ci sentivamo per telefono ogni tanto e mi ha sempre dato coraggio e numerosi consigli. Oggi manca formazione nelle sezioni politiche, oltre all’educazione e al rispetto istituzionale. E’ necessaria una scuola politica che inculchi i giusti valori“.
Un intervento a cui ha fatto seguito quello di Tullio Ferrante, sottosegretario alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili: “Siamo tutti qui per omaggiare un grande politico di questa terra. Non ho conosciuto Mino Izzo, ma la sua era una politica improntata al dialogo, al confronto al servizio della comunità“. Sulla scuola di formazione ha sottolineato: “Un’ idea che potrà fare bene soprattutto ai giovani, facendo riemergere un radicamento al territorio. In politica servono competenze e formazione”.
Tra gli interventi più attesi, naturalmente, quello di Gasparri che non ha mancato di evidenziare come Berlusconi rappresenti ancora una guida, capace ancora di raccogliere consensi nonostante il passare degli anni. “Le nuove generazioni sapranno traghettare un partito che non sarà più ai fasti di un tempo ma che rappresenta, pur sempre, una forza di governo“.
Spazio, poi, a temi politici e, soprattutto, alla possibilità di un terzo mandato per Vincenzo De LucaNon sono favorevole al terzo mandato per i grandi comuni e per le regioni. De Luca ha instaurato una sorta di monarchia, mettendo dentro anche i figli. Vorrebbe un mandato a vita, ma a me interessa poco ciò che accade nel centrosinistra. Noi dobbiamo presentare una proposta alternativa seria che sappia costituire una classe di governo capace di governare. De Luca non deve diventare l’ossessione del centrodestra“.
Sulla proposta di legge Calderoli per l’autonomia differenziata delle Regioni a Statuto Ordinario, Gasparri ha fatto chiarezza: “Bisogna evitare le sperequazioni, ma la volontà del Governo va in quella direzione e allora bisogna, giocoforza, adeguarsi. Il PNRR è una grande occasione di sviluppo irripetibile“. Gasparri, infine, ha contestato il reddito di cittadinanza definendolo una sorta di “metadone” che ha solo alleviato il problema della disoccupazione ma non lo ha risolto. In questo senso, il Governo ha in serbo una correzione vistosa della misura.

          

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