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Benevento -Un nuovo inizio, in un nuovo quartiere. Il Centro “E’ più Bello Insieme”, per il suo diciannovesimo compleanno, lascia il rione Libertà e si trasferisce nella nuova sede al rione Ferrovia nei locali che fino a pochi mesi or sono ospitava l’asilo San Pio X.

Questo pomeriggio è stato tagliato il nastro della struttura che era stata chiusa per la sua inadeguatezza rispetto alle normative anti Covid lo scorso 3 giugno. Una storia assai particolare quella di queste due Istituzioni per i bambini. La proprietà della San Pio X non aveva le risorse finanziarie per ottemperare agli obblighi strutturali di contrasto al Covid; così ci hanno pensato i genitori delle persone  del Centro “E’ più bello insieme”, che intanto erano alla ricerca di nuovi locali. Tutto risolto quindi? Nemmeno per idea: infatti alla inaugurazione questo pomeriggio era presente anche il ComitatoGenitori Scuola San Pio X” per manifestare per lo sfratto di fatto decretato nei confronti dei propri bambini.

La polemica per la chiusura del plesso scolastico, è stato precisato, non era certo rivolta nei confronti del Centro di sostegno alle persone disabili. I Genitori della scuola Primaria in verità contestano le Istituzioni che a loro dire si sono dimostrati indifferenti rispetto alla sede della scuola che i propri piccoli dovranno pur frequentare da qui ad un mese. Questi concetti sono peraltro stati illustrati proprio oggi pomeriggio nel corso di un confronto schietto avuto con i vertici del Centro, nel corso del quale hanno voluto ribadire che le loro lamentele erano dirette nei confronti di Roma e delle istituzioni.

Giuseppina Togna, responsabile del Centro, dal canto suo, rispetto a questo singolare conflitto, ha sottolineato: “Noi pensiamo che questa nuova destinazione non sia una sconfitta per la San Pio X. In questi anni siamo rimasti uniti. Questo posto per noi rappresenta un motivo di orgoglio, farlo rivivere ci rende molto felici“.

La Togna si è detta molto vicina ai genitori degli ex alunni della San Pio X e si è detta disponibile ad un confronto con i genitori: “Non avevamo idea di cosa ci fosse dietro. Vogliamo essere un punto di riferimento per tutto il quartiere“. Presente al taglio del nastro anche Angelo Moretti, già coordinatore Caritas ed ora presidente del consorzio Sale della Terra, che ha sottolineato: “Non ci siamo mai fermati in questi anni. Siamo una comunità di sognatori. Il 30 giugno dello scorso anno ci hanno chiuso la sede. E’ stato un anno difficile per tutti noi. Dovrebbe essere aperta un’inchiesta per quello che è successo. Non c’era nessun debito di questa cooperativa nei confronti del Comune. E’ una storia brutta dal punto di vista amministrativo. Hanno provato ad interrompere una realtà che funzionava, nonostante la Regione avesse  finanziato i voucher del Centro per diasbili. Sono andati persi e inutilizzabili. Fortunatamente oggi non abbiamo perso nessuna famiglia. Ci stanno continuando a seguire“.

Resta tuttavia il disappunto e anche la rabbia dei Genitori della San Pio X che non sanno dove mandare a scuola i propri figli a settembre. Francesco Furno, portavoce dei genitori ha spiegato: “Abbiamo scoperto attraverso i comunicati stampa che la scuola non esista più. A giugno la scuola affermava che non avrebbe più riaperto, ma nello scorso mese di luglio la stessa scuola aveva mandato una Pec alla Regione affermando che la scuola avrebbe riaperto i battenti a settembre, ma non abbiamo avuto più comunicazione fino ieri.  Oggi ci troviamo come genitori  impegnati ad iscrivere i nostri figli in altri plessi con innumerevoli difficoltà a trovare posti liberi. Abbiamo difficoltà per trovare una nuova sistemazione anche con le nuove normative Covid“. Poi ha aggiunto: “Il Comune ora deve trovare una soluzione pratica. Il 14  settembre è molto vicino“.