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Benevento – Comunicato stampa del capogruppo del Partito Democratico alla Provincia di Benevento, Giuseppe Antonio Ruggiero.

“La sottoscrizione del protocollo d’intesa fra la Provincia di Benevento e il Comune di San Bartolomeo in Galdo per il risanamento idrogeologico del Fiume Fortore rappresenta l’apice di un’azione politica che vede la valle del Fortore come un semplice palcoscenico, dove vanno continuamente in scena iniziative vuote e senza senso, caratteristica ormai consolidata nell’operato di Di Maria.

Ma andiamo per ordine.

In primis va ricordato che il Fiume Fortore è un area demaniale di competenza regionale, in cui su delega, la Provincia svolge il ruolo di autorità idraulica.

Quindi come è possibile affidare ad un Comune le proprie competenze le quali sono per giunta anche delegate ?

Questa è la prima domanda che andrebbe posta a Di Maria e ad Agostinelli, che quantomeno avrebbero dovuto coinvolgere non solo la Regione Campania, in quanto gestore del demanio fluviale, ma soprattutto all’autorità di bacino, che attualmente è deputata alla predisposizione dei piani di intervento, come quello dei sedimenti ad esempio.

Ma sorvoliamo su questi insignificanti aspetti perché certamente Di Maria ed Agostinelli, in buona fede, sono convinti di essere i proprietari del Fiume Fortore.

Se così anche fosse va inoltre evidenziato che solo in un tratto di appena due chilometri il Fiume Fortore ha entrambe le sponde nel territorio di San Bartolomeo in Galdo, per la rimanete parte fa da confine con territori dei Comuni di Baselice, Castelvetere di Val Fortore, Montefalcone di Val Fortore e Foiano di Val Fortore.

Ma giustamente perché informare gli altri Sindaci se è meglio inscenare una bella pantomima di cose senza senso solo per dimostrare l’attenzione della Provincia di Benevento verso il Fortore.

Attenzione che invece dovrebbe essere, giustamente, indirizzata verso l’esecuzione di tre grossi interventi finanziati dalla Regione Campania ai tempi del Presidente Ricci, da attuarsi nel Fiume Fortore in adiacenza della strada di collegamento San Bartolomeo in Galdo/Castelvetere di val Fortore, su cui il presidente Di Maria ha anche perso i fondi della progettazione contro il dissesto, nella confluenza del torrente Trivolicchio nel territorio di Montefalcone di Val Fortore e sul torrente Zucariello nel Comune di Foiano di Val Fortore.

Ma a questo progetto, su cui è appostato anche un finanziamento regionale, il presidente di Maria non da alcuna accelerazione specie se riguarda aree all’interno del territorio del Comune di Foiano di Val Fortore, per giunta gravate da vincoli ambientali e da interessantissimi rilievi geologici da poco scoperti.

Ma si sa che Di Maria parla solo con i Sindaci che dimostrano qualche forma di attaccamento al mastellismo, gli altri, a torto, contano poco fino al punto di impantanare opere e progetti pur di non aprire il necessario dialogo istituzionali a cui sarebbe tenuto.

Ed ecco che su altre opere importanti il Presidente della Provincia di Benevento continua con capestri azioni che portano solo ad un nulla di fatto, come ad esempio i lavori sulla strada provinciali SP 50 appaltati senza i preventivi pareri della sovrintendenza nonostante fossero all’interno dell’aria gravata dal vincolo paesaggistico e i cui lavori sono stati immediatamente bloccati dall’amministrazione di Foiano di Val Fortore, o come venga addirittura proposto con il solo Comune di Baselice il protocollo d’intesa sulle strade SP 54 e 55 con queste che attraversano in massima parte il territorio del Comune di Foiano di Val Fortore, il tutto contornato da promesse di finanziamento irrealizzabili, ma proposte, persino sulla viabilità comunale e rurale dello stesso Comune di Baselice.

Per concludere l’elenco ricordiamo il finanziamento da 37 milioni di euro per il collegamento fra il Comune di Foiano di Val Fortore con il bivio per Montefalcone nei pressi del lago di San Giorgio la Molara, dove cinque dei sei chilometri da realizzare attraversano sempre il territorio di Foiano di Val Fortore, e verso cui presidente Di Maria continua a far finta di nulla cercando sempre di aggirare  le legittime competenze del comune di Foiano di Val Fortore, con il rischio di perdere il finanziamento.

Cosa già sperimentata in verità con il finanziamento per l’ammodernamento dell’istituto Lucarelli dove sono volati via ben tre milioni di euro, o come nulla è dato sapere sulla procedura per l’affidamento dei lavori di ampliamento del Galilei su cui l’amministrazione Ricci ricevette un finanziamento di quasi cinque milioni di euro.

Questa è la Provincia di Benevento nell’era Di Maria, subalterna alle mire espansionistiche del mastellismo, governata attraverso un concetto rurale della politica, come quello che si vede in tanti piccoli paesi del Sannio, già da tempo sul lungo cammino dell’estinzione”.