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Benevento – Ancora una protesta degli ex dipendenti della Samte questa mattina. I lavoratori della società partecipata della Provincia, fino al 31 dicembre scorso, ma ormai liquidata, hanno avviato un presidio permanente davanti alla Rocca dei Rettori per reclamare il rispetto dei loro diritto allo stipendio, dato che non ricevono compensi da nove mesi a questa parte.

Dopo la giornata di ieri, contraddistinta dalla protesta e dall’occupazione dei locali della società in via Mazzoni, nel quartiere Pacevecchia, oggi i lavoratori hanno innalzato di buon mattino un gazebo ai piedi del Leone sulla rampa della Rocca dei Rettori. I loro commenti sono durissimi rispetto a questa situazione. Sotto accusa il presidente della Provincia Antonio Di Maria e l’amministratore delegato della società, Carmine Agostinelli. Tra le numerose inadempienza imputate alla Provincia e alla stessa Samte, i lavoratori chiedono a gran voce di conoscere il destino dello Stir di Casalduni, l’unico impianto produttivo del ciclo dei rifiuti del Sannio, che però è fermo dall’incendio dell’agosto 2018 e che non ha ancora ripreso le attività.

Nicolino De Cicco, operaio della Samte, ha attaccato: “La Provincia ci deve dire se vuole che la Samte sia ceduta ai privati e se dobbiamo cercarci un nuovo lavoro. Il presidente della Provincia ci ha illusi con il crono-programma stilato mesi fa, ma ami concretizzato. Mentre Agostinelli si fa vedere in sede, solo una volta al mese”. I dipendenti chiedono a gran voce il ripristino delle attività dello Stir di Casalduni.