San Marco dei Cavoti, ok del Consiglio al predissesto: si dimette il vicesindaco

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San Marco dei Cavoti (Bn) – Un consiglio comunale importante ma stranamente blindato, senza streaming e celebrato dalle ore 20:00 di sabato sera, in cui si è discusso sul predissesto dell’Ente e che ha visto le dimissioni del vice sindaco Teodoro Cerritello. E’ ciò che è accaduto nel comune di San Marco dei Cavoti dove l’amministrazione con 7 voti favorevoli ha approvato la proposta per cominciare l’iter relativo al piano di riequilibrio dell’Ente, un sostanziale predissesto, da presentare entro 90 giorni, alla Corte dei Conti che esprimerà il suo parere.

Contro questa decisione l’ormai ex vicesindaco Cerritello: “Non c’erano le condizioni per fare una cosa del genere. Il comune di San Marco dei Cavoti ha dei debiti ma non così gravi. Si poteva tranquillamente rientrare. Non capisco il perchè di questa decisione presa a causa dell’operato, probabilmente artefatto, del revisore dei conti inviato al Comune”.

Il sindaco del comune fortorino, Gianni Rossi,  tiene però a precisare che si è deciso per questo passo dopo aver letto e ascoltato il parere del revisore dei conti e del tecnico comunale responsabile: “Nessun sindaco approverebbe un piano di riequilibrio se ci fosse la possibilità di evitarlo. Sono quasi 500.000 euro i debiti da ripianare accumulati in passato e che speriamo possano essere ripianati in dieci anni. Già da oggi siamo al lavoro per presentare il piano alla Corte dei Conti”.

Il dimissionario Cerritello ha scritto anche una lunga nota in cui specifica le motivazioni della sua decisione: “Ci sono gravi ed ingiustificate incongruenze tra quanto detto dal revisore dei conti e da quanto esposto dalla dottoressa Sonia Moffa (consulente esterna richiesta dal Comune n.d.r.).  Era il 2014 quando i cittadini ci hanno votato per amministrare questo Comune, un compito non semplice tanto più che siamo quasi tutti alla prima elezione. Ebbene, i cittadini hanno delegato tutti noi per risolvere i problemi del territorio e progettare un programma per un futuro migliore . Già dai primi giorni di mandato ho notato che qualcosa non andava nell’ambito del gruppo di maggioranza, ma anche a causa della non conoscenza della materia ho sempre condiviso le scelte fatte. Ebbene a distanza di quasi cinque anni qualcosa è cambiato, soprattutto per le conoscenze sulle dinamiche amministrative. Da giorni – si legge ancora nella nota di Cerritello –  discutiamo sullo stato di salute del bilancio comunale.  Seppure con tanta fatica siamo risusciti ad approvare il rendiconto dell’anno 2017. Ho letto attentamente quanto detto dal Sig. Revisore Contabile e quanto riportato negli atti dall’Ufficio di ragioneria, ed i dubbi sono sempre maggiori.”

“Dai prospetti esposti – attacca Cerritello emerge con chiarezza assoluta che il ricorso alla procedura di riequilibrio pluriennale è palesamente artefatta, priva dei presupposti e dannosa per i cittadini. Il motivo per il quale è da tempo vi è un accanimento senza precedenti per spingere l’Ente verso un baratro è del tutto sconosciuto allo scrivente, ma essendo assunto violando i più elementari principi contabili, in qualità di consigliere e Vice Sindaco espongo la formale dissociazione da una eventuale decisione che il Consiglio vorrà assumere in tal senso con richiesta al Segretario Comunale d’inviare tutti gli atti alla Procura della Repubblica di Benevento ed alla Procura della Corte Conti Campania, preavvertendo che lo scrivente vigilerà su ogni ulteriore atto che quest’ente assumerà in particolare sul conferimento di eventuali incarichi esterni e sulla corretta procedura di ripiano.”

Secondo il Sindaco Rossi, invece, si tratta solo di aver seguito l’iter regolare e che anche se quest’anno il bilancio è stato in positivo, resta questa debito sulle spalle che non andrà a incidere sulla tassazione dei cittadini perchè non si dovrà toccare il fondo di rotazione.

A 7 mesi dal ritorno alle urne, San Marco dei Cavoti vive dunque un momento di impasse o comunque di divisione all’interno della maggioranza. Ciò in attesa del piano di riequilibrio e delle successive decisioni della Corte sul futuro finanziario dell’Ente.