Il vino e il Sannio protagonisti in Senato: l’evento a Roma sulla Falanghina

Tempo di lettura: 2 minuti

Roma – Si è svolto stasera a Roma, su iniziativa della Senatrice di Forza Italia, Sandra Lonardo, presso la Sala Koch del Senato, l’evento “Degustazione Letteraria”, in occasione di Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019. Un evento di assoluto prestigio che ha dato al Sannio e al riconoscimento ottenuto dai comuni sanniti una vetrina difficile da dimenticare. Un evento a cui la Senatrice Lonardo ha lavorato assiduamente nelle ultime settimane, accolto con favore dalla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Degustazione letteraria, nasce dall’amore che ho sempre avuto per la mia terra, – ha confidato la Lonardoper il mio Sannio e ha preso il via in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, nel lontano 1999. Si tratta di una sorprendente miscellanea tra musica, poesia, letteratura, cibo, vino… per avvicinare i più alla conoscenza della degustazione, perché un vino si guarda, si scruta, si assapora, si gusta, si descrive quando ti dà delle forti emozioni”.

Ringraziamenti che la Lonardo naturalmente indirizza sia alla Casellati che all’enologo Riccardo Cotarella, presente ovviamente all’evento in Senato insieme al Presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare, Gianpaolo Vallardi; al Presidente della Commissione Cultura, Mario Pittoni; al Professore Ordinario di Diritto Comparato dell’Università degli Studi del Sannio, Felice Casucci; ed al Coordinatore di Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019, Floriano Panza, che hanno relazionato nel corso dell’evento.

Prestigio alla serata anche attraverso le letture dell’attrice Deborah Caprioglio, la quale ha declamato tre splendide poesie sul vino accompagnate dalle musiche del Conservatorio Nicola Sala. Una serata dunque all’insegna dell’arte, della cultura, della musica e della gastronomia, attraverso i riflettori del Senato della Repubblica puntati per una sera sul Sannio e sul vino di questa terra.