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A poche ore dalla presentazione ufficiale di Fabio Caserta come nuovo allenatore del Benevento, il presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, è tornato sul tormentato addio del tecnico al club umbro mostrando un po’ di rammarico per come si è conclusa la vicenda: “La scorsa estate avevo presentato a Caserta un progetto triennale facendogli capire gli scenari in caso di promozione. Il giorno dopo la conquista della B gli ho chiesto di aspettare le gare di Supercoppa per vederci e parlare, ma quando ci siamo incontrati ho trovato subito un atteggiamento diverso, con dubbi che andavano al di là di un progetto che già conosceva bene. Ho capito che avremmo dovuto cercare un altro tecnico quando ha chiesto a Comotto di aspettare prima di fare la foto ufficiale”

Poi si è palesato in maniera forte l’interesse del Benevento: “Quando sono uscite le voci sul Benevento ho chiamato Vigorito, ci sono stato al telefono sette minuti. A dire il vero poi ho visto Caserta un po’ combattuto ma se ha fatto questa scelta avrà avuto i suoi buoni motivi che per me comunque non sono normali visto che c’era un contratto in essere”.

Santopadre ha poi parlato del suo umore al momento del divorzio: “Sono rimasto amareggiato e mi sono sentito tradito, ma non trattengo qui chi non vuole restare. Allenare il Perugia deve essere un onore e le vittorie arrivano quando c’è una società dietro. Abbiamo supportato Caserta in tutto, e lo scorso anno abbiamo vinto grazie all’unione di tutte le componenti. Penso alla caparbietà i Comotto e alla sua durezza nel comminare qualche multa o nel dire a un giocatore di togliersi la fascia”.