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Benevento – La città di Benevento si schiera contro il rinascere dell’antisemitismo. Su iniziativa dell’Università “Giustino Fortunato” e con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale, il capoluogo sannita ha reso omaggio alla senatrice a vita Liliana Segre ed ha detto “no” alle minacce verbali, agli insulti, agli attacchi e, purtroppo, anche alle iniziativa di propria violenza che in questi ultimi mesi hanno nuovamente preso di mira ebrei e scampati ai Campi di concentramento nazista e fascista.

“Benevento non odia: insieme per Liliana” è stata il titolo dell’iniziativa che si è svolta stamani presso l’Aula Magna della “Giustino Fortunato” in viale Delcogliano che ha visto la partecipazione di istituzioni e cittadini che hanno voluto rispondere all’appello lanciato dall’Università Telematica. Presente il vice sindaco Luigi Ambrosone e il presidente dell’Acli sannita Danilo Parente.  

Il messaggio che è partito da Benevento insiste sul rispetto dovuto a tutte le religioni e sul valore imprescindibile da assegnare alla vita umana. Nessuna indulgenza per il ritorno a pratiche abominevoli come le persecuzioni razziali, di cui proprio la Segre, come migliaia di altri italiani di religione ebraica, è stata fatta oggetto.
 
Un laboratorio interdisciplinare sul tema ‘Shoah, memoria, didattica e diritti’ coordinato da Paolo Palumbo, docente di diritto ecclesiastico e canonico dell’Unifortunato,  è stato organizzato questa mattina. Punta a fornire la capacità di raccogliere e interpretare i dati storici con il duplice obiettivo di comprendere le dinamiche giuridiche, sociali e culturali. Lo scopo è permettere allo studente di avere gli strumenti interpretativi e le capacità critiche per una conoscenza approfondita della storia del genocidio ebraico, delle persecuzioni razziali e delle politiche pubbliche della memoria. L’approccio è di tipo interdisciplinare e mira a mostrare l’uso delle fonti documentarie, rendere gli studenti consapevoli della complessità delle interpretazioni storiografiche sul tema, sviluppare l’uso di un linguaggio disciplinare appropriato. 
 
Un corso sui temi della Shoah per affermare il rispetto dell’altro.  
Il neo Rettore della Giustino Fortunato, Giuseppe Acocella ha sottolineato: “Non è un atto formale o esteriore dare la propria solidarietà. Non si può prescindere dai valori democratici  culturali. Occorre conoscere i valori etici in un mondo frastornato  e dare la propria solidarietà”.
 
L’assessore  comunale Luigi Ambrosone  ha sottolineato: “La città di Benevento è vicina a queste tematiche. Determinare una memoria per i cittadini italiani e del mondo . Portare avanti un ricordo costante continuo quotidiano”.