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Benevento – Chi ha almeno venticinque anni non può non ricordarsi di lui. Eidur Gudjohnsen, in coppia con Jimmy Floyd Hasselbaink, fece le fortune del Chelsea tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Una partnership offensiva efficace, un’intesa forte, colpi che ancora oggi fanno emozionare tanti nostalgici di un calcio che non c’è più.

Il figlio di Eidur, Sveinn Aaron, è in forza allo Spezia e potrebbe scendere in campo proprio contro il Benevento. Classe ’98, in questa stagione ha totalizzato soltanto 44 minuti in coppa Italia andando in gol contro la Pro Patria nel secondo turno della manifestazione.

Nelle scorse ore abbiamo parlato del clima pesante che si respira nella città ligure dopo il deludente avvio di stagione. La contestazione dei tifosi, sfociata in critiche ma anche in inevitabili disamine tattiche, spingerà l’ex allenatore del Trapani a cambiare qualcosa dotando l’attacco di centimetri e fisicità.

Allo Spezia viene rimproverata innanzitutto la mancanza di una prima punta che faccia da riferimento centrale nel 4-3-3, e l’unica opzione in organico – in assenza di Galabinov – è rappresentata proprio dall’islandese. Gudjohnsen lo scorso anno nella prima parte di stagione accumulò 63 minuti con i bianchi distribuiti in 8 gare differenti, prima di passare in Serie C a Ravenna nel mercato di gennaio. 

Le sue quotazioni per una maglia da titolare nel tridente completato da Ricci e Bidaoui sono in netta crescita, ma quello che riguarda il centravanti ventunenne potrebbe non essere l’unico cambio. A farne le spese, dopo il 4-2 interno dell’ultimo turno, potrebbe essere anche il portiere Krapikas, al cui posto sarebbe pronto a scendere in campo l’ormai ex ‘enfant prodige’ Scuffet. Ma sono rumors e sensazioni. Per le decisioni definitive sia Italiano che Inzaghi hanno ancora diverso tempo a disposizione per riflettere.