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Benevento – Una stagione cominciata con ben altre aspettative. Ingaggiati calciatori come Petriccione, l’ex giallorosso Ciciretti, Kupisz, fresco di promozione in A con la Salernitana, e Folorunsho, vincendo la concorrenza anche del Benevento, la dirigenza del Pordenone si augurava di poter lottare per qualcosa di importante.

Un’annata iniziata con Massimo Paci in panchina, salutato dopo due sconfitte in altrettante partite per fare posto a Massimo Rastelli. Il tecnico di Torre del Greco è rimasto in sella sei gare, conquistando un solo punto contro la Reggina. Uno strappo che si è consumato subito dopo il ko con la Ternana, mandando su tutte le furie il presidente Lovisa per la scelta di giocare con la difesa a cinque. “Cosa che qui non si fa finché sono presidente io, non esiste“, tuonò il numero uno dei ramarri, “in 14 anni che sono presidente nessuno lo ha mai fatto e nessuno lo farà finché ci sarò io. Il prossimo allenatore giocherà a 4, con uno spirito diverso, perché la squadra c’è“.

Tanti saluti a Rastelli e tavola apparecchiata per il ritorno di Bruno Tedino, per la terza volta alla guida del Pordenone, la prima in serie B. Una storia iniziata tra i dilettanti in D, dal 1999 al 2001, per poi ritrovarsi in Lega Pro nel 2015. Un secondo e un terzo posto finali in campionato, vedendo sfumare per due volte il salto tra i cadetti nella semifinale play off. Fatali gli incroci con il Pisa di Gennaro Gattuso e il Parma di Roberto D’Aversa.

Adesso l’occasione in B, con una missione precisa: salvare il Pordenone. Ereditata una squadra in ultima posizione, Tedino ha conquistato sei dei sette punti dei neroverdi, vincendo nel turno infrasettimanale la prima partita in campionato contro l’Alessandria. Al “Ciro Vigorito” andrà in scena il più classico dei testacoda, in una gara speciale per l’allenatore nato a Udine ma con radici sannite, perché il papà carabiniere è originario di Foglianise e tifoso della Strega. Un derby in famiglia da vivere per la prima volta nello stadio dove il papà lo portava a vedere il Benevento. Sabato lo sfiderà da avversario, sarà la seconda apparizione per i friulani nel Sannio, battuti per 2 a 1 dai giallorossi di Filippo Inzaghi con le reti di Viola a Insigne e gol neroverde di Bocalon. Era il Pordenone di Attilio Tesser, questo invece sarà il Pordenone di Bruno Tedino III (da Foglianise).