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Benevento – Inutile chiedere alle persone di osservare le prescrizioni, la festa è festa e quando l’attesa è lunga mesi con una pandemia di mezzo, diventa difficile controllarsi. Si è partiti dai soli operatori dell’informazione all’esterno dello stadio Vigorito ma piano piano il numero dei tifosi è aumentato, in maniera esponenziale. La promozione in serie A si è avvicinata col passare del tempo fino a diventare una certezza dopo la rete di Sau, momento nel quale sono stati chiamati anche i quattro pullman scoperti. Già in quell’occasione il numero di tifosi era più corposo fino ad arrivare alla fine della sfida, momento nel quale la gioia è stata grande, si sono visti i fuochi d’artificio e un buon numero si è avvicinato allo stadio. Troppo grande il richiamo, troppo immensa la gioia per la compagine di Inzaghi che ha concluso la sua cavalcata a suon di record. Un’esplosione che è diventata grande quando i giocatori sono apparsi sulle grate esterne allo stadio.

E allora la notte si è colorata di suoni e luci: un corteo fatto di felicità per una gioia tanto attesa. Feste dai balconi con la squadra a passare per i rioni ma alla fine è stato un bagno di folla nelle zone centrali della città. Via Cocchia percorsa a passo d’uomo e così anche corso Garibaldi.

E’ bastato accendere una telecamera e mettere il microfono al centro della folla: la reazione è stata immediata, tutti avevano voglia di esprimere la propria gioia, manifestare la gratitudine nei confronti di giocatori, allenatore e presidente. Il punto di riferimento è stato Piazza Risorgimento, luogo nel quale si è concentrata la maggior parte dei tifosi. Tanti che la sfilata non ha potuto avere seguito. Un pizzico di delusione per il non aver rivisto i propri beniamini, ma la felicità era troppa ed è andata avanti fino a notte fonda. La prima della nuova dimensione del Benevento: la serie A.