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Cinque milioni e mezzo di euro per il Sannio. Fondi che i Comuni dovranno utilizzare per lo sviluppo sostenibile e l’efficientamento energetico. Ad annunciarlo è la senatrice del Movimento Cinque Stelle Sabrina Ricciardi.  Merito della “norma Fraccaro”, misura contenuta nel decreto per la crescita economica.

La misura, finanziata per mezzo miliardo di euro, è volta ad avviare opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di svilupppo sostenibile sul territorio e – spiega la parlamentare sannita – “costituisce un tassello importante per lo sviluppo del Paese, perchè testimonia l’impegno concreto da parte del Governo nel risollevare un’Italia distrutta da decenni di politiche insensibili rispetto alle esigenze dei cittadini e del territorio“.

Nello specifico, – prosegue la Ricciardi – i suddetti 500 milioni possono essere adoperati per molteplici interventi di efficientamento energetico. Ad esempio per opere volte all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o all’installazione di inpianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ed ancora, i finanziamenti avranno come finalità anche lo sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza delle scuole, degli edifici pubblici, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e progetti in materia di mobilità sostenibile“.

Quanto alla ripartizione dei fondi per i 78 Comuni del Beneventano, “alle amministrazioni con una popolazione inferiore ai 2.000 abitanti è assegnato un contributo pari a 60mila euro. I comuni popolati da almeno 2.001 e massimo 5000 cittadini, sono destinatari di 70mila euro. 85mila euro spettano invece a quelli in cui risiedono tra i 5.001 e i 10.000 abitanti. Il contributo è di 110mila euro per i territori che contano massimo 20.000 e minimo 10.001 anime. Sopra i 20.001, e sino ai 60.000 abitanti, il finanziamento sarà invece di 120mila euro“.

E l’esponente pentastellato fornisce anche due dati curiosi:  “Il comune più piccolo del Sannio dovrebbe essere Ginestra, che con soli 400 abitanti ha diritto a ben 60.000 euro. Invece Benevento, per poco, non è rientrato nello scaglione che comprende i comuni con più di 60.000 abitanti. Pensate, se avessimo avuto appena 200 residenti ulteriori, avremmo percepito diverse migliaia di euro in più“.

Ecco dunque, in base alle previsioni della normativa e agli ultimi dati ufficiali sulla popolazione, come sarà ripartito tra i Comuni sanniti il finanziamento di 5,5 milioni di euro.

Comuni finanziati per 120mila euro

Benevento

Comuni finanziati per 110mila euro

Montesarchio, Sant’Agata dei Goti

Comuni finanziati per 85mila euro

Airola, Apice, Guardia Sanframondi, Morcone, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio del Sannio, Telese Terme

Comuni finanziati per 70mila euro

Amorosi, Apollosa, Arpaia, Baselice, Bucciano, Calvi, Castelvenere, Cautano, Ceppaloni, Cerreto Sannita, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Dugenta, Durazzano, Faicchio, Foglianise, Frasso Telesino, Limatola, Moiano, Paduli, Pago Veiano, Pannarano, Pesco Sannita, Pietrelcina, Ponte, Pontelandolfo, San Giorgio la Molara, San Leucio del Sannio, San Lorenzello, San Lorenzo Maggiore, San Marco dei Cavoti, San Nicola Manfredi, San Salvatore Telesino, Sant’Angelo a Cupolo, Solopaca, Torrecuso, Vitulano.

Comuni finanziati per 60mila euro

Arpaise, Bonea, Buonalbergo, Campolattaro, Campoli del Monte Taburno, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Castelpagano, Castelpoto, Castelvetere in Val Fortore, Foiano di Val Fortore, Forchia, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Ginestra degli Schiavoni, Melizzano, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, Paolisi, Paupisi, Pietraroja, Puglianello, Reino, San Lupo, San Martina Sannita, San Nazzaro, Santa Croce del Sannio, Sant’Arcangelo a Trimonte, Sassinoro, Tocco Caudio,