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Poco più di cinque anni. Per la precisione, 1963 giorni. Tanto dureranno i lavori per la realizzazione del primo lotto della “Telesina”. Una previsione che comprende anche 225 giorni di andamento stagionale sfavorevole. Sono questi alcuni dei numeri del progetto definitivo dell’adeguamento a quattro corsie della strada statale 372, approvato ieri dal Consiglio d’Amministrazione dell’Anas.

Il progetto, dal valore di 460 milioni di euro, riguarda il primo lotto dell’opera, riguardante il tratto che va dallo svincolo di San Salvatore Telesino (km 37) a quello di Benevento (km 60,9).

Parliamo, dunque, di circa 24 km. Un percorso che nella fase dei lavori sarà suddiviso a sua volta in tre tronchi funzionali. Per ciascun tronco si procederà prima con la realizzazione della nuova carreggiata (con il traffico che resterà sulla sede esistente) e poi con l’adeguamento di quella ‘vecchia’ (con il traffico che sarà spostato sulla nuova).

L’intervento comprende l’adeguamento di otto svincoli esistenti (San Salvatore Telesino, Castelvenere, Cerreto Sannita, Telese, Solopaca, Paupisi, Ponte e Torrecuso, Benevento), il progetto di 5 nuove rotatorie, la ricucitura di 30 viabilità interferite.

Della nuova carreggiata faranno parte 19 ponti-viadotti (per un totale di 3,2 km), una galleria artificiale di 375 metri, 11 cavalcavia, 14 sottovia e 73 tombini.

Previste, poi, 105 opere di sostegno (19 muri di controripa, 32 muri di sottoscarpa, 7 Muri ad «U», 25 paratie controripa, 7 paratie sottoscarpa, 10 muri spartitraffico, 5 paratie spartitraffico).

Diversi, poi, gli interventi a verde che mirano ad effettuare una ricucitura con la vegetazione naturale esistente attraverso la realizzazione di fasce e nuclei di vegetazione e la riqualificazione delle aree di intervento dal punto di vista naturalistico ed ecologico-funzionale.

Il “raddoppio” si concretizzerà in due corsie per senso di marcia, da 3,75m ciascuna, banchine laterali in destra da 1,75m, banchine in sinistra da 0,50m e spartitraffico da 2,50m per una larghezza complessiva di 22m.

Si tratta dell’opera infrastrutturale più attesa nel Sannio. L’atto di nascita ‘burocratico’ della strada, per come la conosciamo attualmente, risale al 1962, pochi anni avvenne la posa della prima pietra. Negli anni novanta, dinanzi all’enorme crescita dei flussi di traffico, diventava d’attualità il tema dell’ampliamento della strada.

Nel 2001, con l’inserimento nella Legge Obiettivo, iniziava ufficialmente l’iter procedurale per il “raddoppio”. Il primo passo di un lungo percorso intervallato da numerosi altri provvedimenti (nel frattempo si sono succeduti dieci governi alla guida del Paese), dalla ricerca delle risorse utili al finanziamento, dallo studio sulle migliori soluzioni progettuali da seguire.

Nel 2008, infatti, la realizzazione dell’opera veniva assegnata in “project financing” all’Ati composto dalle società Net Engineering e Geodata.  

Cinque anni dopo, nel novembre del 2013, il promotore consegnava l’aggiornamento del progetto comprensivo di un pedaggiamento dell’ulteriore tratta Benevento – Castel del Lago. Soluzione ‘bocciata’ dalla Struttura Tecnica di Missione del ministero delle Infrastrutture che chiedeva dunque alla Net Engineering una rimodulazione del piano economico senza tener conto della tratta aggiuntiva Benevento – Castel del Lago “in quanto non risulta far parte della proposta iniziale dichiarata di pubblico interesse e ancora di competenza dell’ANAS”.

Per tutta risposta, la Net Engineering manifestava perplessità e dubbi in merito alla redditività del piano se privato della tratta di collegamento Benevento – Castel del Lago (innesto A16), ritenendo che l’inserimento di tale bretella costituisse “il solo strumento idoneo a consentire la difesa dei margini di remuneratività originariamente previsti”.

Pochi mesi dopo, in conseguenza alla disputa, arrivava l’uscita di scena dei privati dal progetto “Telesina” e il passaggio all’Anas: un nuovo inizio, con lo Stato chiamato a sobbarcarsi il finanziamento dell’intera opera che viene suddivisa in due lotti (Benevento-San Salvatore Telesino e San Salvatore Telesino-Caianello).

Ieri mattina, dopo una ulteriore coda polemica, il via libera definitivo al progetto. A breve, probabilmente entro dicembre, finalmente, sarà pubblicato il primo bando di gara per realizzare il raddoppio. Dal giorno della sua nascita (legge obiettivo) saranno trascorsi 18 anni.

(foto dal progetto Anas)